Le classi di concorso sono i codici ministeriali che stabiliscono quali materie puoi insegnare in base al tuo titolo di studio. Servono per i concorsi docenti, per le supplenze e per i percorsi di abilitazione. Per trovare la tua devi incrociare laurea e crediti formativi con le tabelle del Ministero. Ecco come funziona il sistema dopo gli accorpamenti del 2024.
Cosa sono le classi di concorso e a cosa servono?
Una classe di concorso è una categoria che raggruppa insegnamenti affini. Per ciascuna, la legge definisce i titoli di studio necessari per insegnare nella scuola secondaria. Il sistema attuale nasce con il decreto che ha riordinato l'intera materia (D.P.R. 19/2016), poi aggiornato dal D.M. 259/2017 e dai decreti successivi.
Ogni classe ha tre elementi: un codice (per esempio A-12), una denominazione ("Discipline letterarie") e un elenco di titoli di accesso con gli eventuali crediti richiesti. Quando una scuola cerca un docente di italiano, non cerca un generico laureato in lettere: cerca una persona con i requisiti della classe A-12.
La classe di concorso è la chiave di tutto il reclutamento scolastico. I concorsi sono banditi per singola classe. Le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sono organizzate per classe. Anche i percorsi abilitanti si riferiscono a una classe specifica.
Come si legge il codice di una classe di concorso?
Il codice è alfanumerico e ti dice subito di quale ambito si tratta. Le famiglie principali sono quattro:
- A-xx — classi della Tabella A, per i laureati che insegnano materie teoriche nella scuola secondaria di primo e secondo grado (per esempio A-12 discipline letterarie, A-27 matematica e fisica);
- B-xx — classi della Tabella B, per gli insegnanti tecnico-pratici (ITP) che tengono le attività di laboratorio negli istituti tecnici e professionali (per esempio B-16, laboratorio di scienze e tecnologie informatiche);
- AAAA ed EEEE — i codici di scuola dell'infanzia e primaria, a cui si accede con la laurea in Scienze della formazione primaria o con il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002;
- ADMM, ADSS e simili — i codici del sostegno, distinti per grado di scuola, che richiedono una specializzazione dedicata.
Cosa è cambiato con gli accorpamenti del D.M. 255/2023?
Il decreto ministeriale 255 del 22 dicembre 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 34 del 10 febbraio 2024, ha ridotto e riorganizzato le classi di concorso della secondaria. L'obiettivo è eliminare le sovrapposizioni tra classi molto simili e semplificare bandi e graduatorie.
Gli accorpamenti più rilevanti riguardano le materie più diffuse. La ex A-22 (italiano, storia e geografia alle medie) è confluita nella A-12. La nuova A-12 copre le discipline letterarie di entrambi i gradi. Le classi di scienze motorie sono diventate un'unica classe A-48. La A-01 riunisce disegno e storia dell'arte. Anche le classi di musica sono state riordinate.
Hai un'abilitazione o un titolo riferito a una vecchia classe? Resta valido. Confluisce nella nuova classe corrispondente. Nei prossimi bandi e negli aggiornamenti delle GPS troverai però solo i nuovi codici.
Come verifichi a quale classe dà accesso la tua laurea?
La verifica si fa in quattro passaggi, sempre sulle fonti ufficiali:
- Individua la tua classe di laurea (per esempio LM-37, LM-78 o una laurea del vecchio ordinamento): la trovi sul certificato di laurea.
- Cerca la classe di laurea nella Tabella A pubblicata dal Ministero dell'istruzione e del merito, oppure nella Tabella B se hai un diploma tecnico-professionale.
- Leggi le note: per molte classi non basta la laurea giusta, servono anche crediti minimi in specifici settori scientifico-disciplinari (SSD).
- Confronta le note con il tuo piano di studi, esame per esame, verificando i codici SSD e i CFU davvero conseguiti.
Un esempio concreto. Hai una laurea LM-37 in lingue e letterature moderne. La tabella indica le classi per le lingue straniere nella secondaria. Le note chiedono un numero minimo di CFU nella lingua e nella letteratura scelte. Se nel tuo piano di studi mancano, la classe non è subito accessibile. Puoi però integrare gli esami che servono.
Il bando resta comunque l'unico documento vincolante: prima di candidarti, controlla sempre i requisiti indicati lì. Puoi monitorare i bandi attivi nella sezione concorsi aggiornati.
Cosa puoi fare se la tua laurea non copre i requisiti?
La tua laurea è tra quelle previste, ma ti mancano crediti in alcuni settori disciplinari? Puoi integrarli con singoli esami universitari nei SSD richiesti. Conserva le certificazioni: dovrai dimostrare il possesso di tutti i CFU al momento della domanda.
Una volta completato il titolo di accesso, il percorso verso la cattedra segue la riforma della formazione iniziale dei docenti (D.Lgs. 59/2017): abilitazione tramite i percorsi da 60 CFU e poi concorso pubblico per la tua classe. In parallelo puoi inserirti nelle GPS per le supplenze.
Se invece il tuo titolo non dà accesso ad alcuna classe e non vuoi integrare crediti, considera le altre strade del comparto scuola, come i profili amministrativi e tecnici del personale ATA. E per la preparazione alle prove puoi allenarti con i quiz per materia.
Domande frequenti
Come faccio a sapere qual è la mia classe di concorso?
Parti dalla classe di laurea indicata sul tuo certificato e cercala nella Tabella A aggiornata. Controlla sempre le note sui crediti richiesti: due persone con la stessa laurea possono avere esiti diversi in base agli esami sostenuti.
Qual è la differenza tra Tabella A e Tabella B?
La Tabella A elenca le classi per i docenti laureati delle materie teoriche. La Tabella B riguarda gli insegnanti tecnico-pratici (ITP), che accedono con diplomi tecnici o professionali e insegnano nei laboratori.
Posso insegnare con una laurea triennale?
Per le classi della Tabella A serve una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento: la triennale da sola non basta per la secondaria. Per le classi ITP della Tabella B valgono i titoli previsti dalla tabella e dalle regole transitorie indicate nei bandi.
Le abilitazioni conseguite prima degli accorpamenti restano valide?
Sì. I titoli e le abilitazioni riferiti alle classi confluite (per esempio la ex A-22) restano validi e confluiscono nella nuova classe corrispondente, con cui partecipi a concorsi e GPS.
Quale classe di concorso serve per il sostegno?
Il sostegno non è una classe disciplinare: servono un titolo di accesso a una classe curricolare (o al grado di scuola) e la specializzazione conseguita con il percorso universitario dedicato. I codici, come ADMM e ADSS, distinguono solo il grado di scuola.
Quali codici valgono per infanzia e primaria?
AAAA per l'infanzia ed EEEE per la primaria. Il titolo di accesso è la laurea in Scienze della formazione primaria oppure il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002.
Dove trovo le tabelle ufficiali aggiornate?
Sul sito del Ministero dell'istruzione e del merito e su Normattiva per i decreti. Fai attenzione alle tabelle non ufficiali che trovi online: possono essere precedenti agli accorpamenti del D.M. 255/2023.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
Cosa fare adesso
Se hai individuato la tua classe di concorso, il passo successivo è prepararti per tempo. Su Piattaforma Concorsi trovi i bandi della scuola e della PA aggiornati, i quiz per materia per allenarti sulle prove e le guide per orientarti in ogni fase del percorso, dalla domanda alla graduatoria.
