Salta al contenuto
guideFonti verificate Normattiva

Inglese e informatica nei concorsi: come funziona la prova

In ogni concorso pubblico l'accertamento di inglese e informatica è obbligatorio per legge. Di regola non serve una certificazione: ecco come funziona.

Redazione6 min di lettura

L'accertamento della conoscenza dell'inglese e dell'informatica è obbligatorio in ogni concorso pubblico. Nella maggior parte dei casi non serve una certificazione e il risultato non entra nel punteggio finale: vale come giudizio di idoneità. Ecco cosa dice la legge e cosa ti chiedono davvero.

Perché ogni concorso prevede inglese e informatica?

Non è una scelta discrezionale dell'ente. Lo impone l'art. 37 del D.Lgs. 165/2001, il testo unico sul pubblico impiego. La norma è chiara. I bandi devono prevedere l'accertamento di due competenze: l'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e la conoscenza della lingua inglese.

La formulazione attuale arriva dal D.Lgs. 75/2017 (la cosiddetta riforma Madia), che ha reso l'inglese la lingua di riferimento. Prima si poteva indicare una lingua straniera a scelta. Oggi l'inglese è lo standard. Altre lingue si aggiungono solo quando il profilo professionale lo richiede.

La conseguenza pratica è netta: se un bando non prevede l'accertamento dell'inglese, è viziato. La giurisprudenza amministrativa ha più volte ritenuto illegittimi i bandi che omettono la verifica. Il motivo è semplice: violano una previsione di legge che l'amministrazione non può derogare.

Serve una certificazione di inglese per partecipare?

Di norma no. È il fraintendimento più diffuso tra i candidati. La legge chiede all'amministrazione di accertare la tua conoscenza, non di pretendere che tu la certifichi in anticipo. L'accertamento avviene durante le prove del concorso, di solito nel colloquio orale.

Esistono però due eccezioni, e le trovi scritte solo nel bando:

  • La certificazione come requisito di ammissione. Alcuni bandi, soprattutto per profili con forte componente internazionale, chiedono un livello certificato per poter presentare domanda. In questo caso senza certificato non sei ammesso.
  • La certificazione come titolo valutabile. Più frequente: il possesso di una certificazione riconosciuta dà punteggio nella valutazione dei titoli. In diversi bandi chi presenta un certificato valido è anche esonerato dall'accertamento in sede di prova.

Il livello richiesto varia in base al profilo. Il riferimento più ricorrente è il B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, ma il bando può indicarne uno diverso. Prima di iscriverti a un corso di lingua, leggi la sezione del bando dedicata alle prove: è lì che trovi il livello effettivo.

L'accertamento dà punteggio o vale solo come idoneità?

Questo è il punto che cambia di più la strategia di preparazione, ed è anche quello meno spiegato. Il D.P.R. 82/2023, che ha modificato il D.P.R. 487/1994 sull'accesso ai pubblici impieghi, stabilisce che le prove di lingua straniera e di informatica non danno luogo a valutazione comparativa.

In concreto: salvo diversa previsione del bando, l'esito è un giudizio di idoneità o non idoneità e non concorre a formare il punteggio finale delle prove. Non stai gareggiando con gli altri candidati sull'inglese: stai superando una soglia.

Cosa significa per te. Da un lato l'inglese non è un terreno su cui guadagnare posizioni in graduatoria. Il tempo di studio rende molto di più sulle materie che fanno punteggio. Dall'altro non puoi ignorarlo. Un giudizio di non idoneità può escluderti, anche se sei andato benissimo nello scritto.

Attenzione alla clausola di salvaguardia: salvo diversa previsione del bando. Alcune amministrazioni scelgono di attribuire un punteggio. Vale sempre quello che c'è scritto nel bando che stai leggendo.

Come si svolge concretamente l'accertamento?

Non esiste un formato unico: dipende dall'ente e dal profilo. Le modalità che incontri più spesso sono tre.

  1. Nel colloquio orale. È la forma più comune. La commissione ti chiede di leggere e tradurre un breve testo, oppure avvia una conversazione di qualche minuto in inglese. Per l'informatica può chiederti come svolgeresti un'operazione con un foglio di calcolo, un gestionale o la posta elettronica certificata.
  2. Con quesiti nella prova scritta o preselettiva. Alcuni bandi inseriscono domande a risposta multipla di grammatica, comprensione del testo o informatica di base direttamente nel questionario.
  3. Con una prova dedicata. Meno frequente, prevista quando il profilo richiede competenze linguistiche o digitali specifiche.

Per queste verifiche la commissione esaminatrice può essere integrata con membri aggiuntivi, scelti per la competenza specifica in lingua o in informatica. È una previsione del regolamento sull'accesso ai pubblici impieghi e spiega perché all'orale puoi trovare una persona in più rispetto alla commissione titolare.

Come prepararti senza sprecare tempo di studio?

Poiché nella maggior parte dei casi si tratta di superare una soglia e non di massimizzare un punteggio, la preparazione va calibrata di conseguenza.

  • Parti dal bando, non dai manuali. Individua livello richiesto, modalità e se l'esito fa punteggio. Cambia tutto.
  • Per l'inglese, allena comprensione e conversazione. Se l'accertamento è orale, saper reggere due minuti di conversazione vale più di ripassare regole grammaticali che non ti verranno chieste.
  • Per l'informatica, resta sul concreto. Foglio di calcolo, videoscrittura, posta elettronica e PEC, firma digitale, protocollo informatico. Sono gli strumenti del lavoro quotidiano in un ufficio pubblico ed è lì che si concentrano le domande.
  • Non sacrificare le materie che fanno punteggio. Diritto amministrativo e costituzionale determinano la tua posizione in graduatoria. L'inglese, di regola, no.

Se stai ancora scegliendo a quale procedura partecipare, puoi confrontare i bandi disponibili nella sezione concorsi e allenarti sulle materie che pesano davvero con i quiz per concorsi.

Domande frequenti

Posso rifiutare la prova di inglese se il profilo non lo richiede?

No. L'accertamento è previsto dalla legge per tutti i concorsi di accesso alla pubblica amministrazione, indipendentemente dal profilo. Quello che cambia è il livello richiesto e il peso della verifica, non la sua obbligatorietà.

Se non supero l'accertamento vengo escluso?

Se il bando prevede un giudizio di idoneità, un esito negativo può comportare l'esclusione dalla procedura, anche con ottimi risultati nelle altre prove. Verifica sempre come il bando disciplina la non idoneità.

Quale livello di inglese viene chiesto di solito?

Il riferimento più frequente è il B2 del Quadro comune europeo, ma non è un obbligo di legge uniforme. Alcuni bandi indicano A2 o B1, altri chiedono livelli superiori per profili specifici. Il bando è l'unica fonte attendibile.

La certificazione linguistica dà punteggio?

Dipende dal bando. Molte procedure la inseriscono nella tabella dei titoli valutabili, altre no. In diversi casi il certificato vale anche come esonero dall'accertamento in sede di prova.

Cosa si intende per conoscenze informatiche di base?

La legge parla di apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse. In pratica: sistema operativo, videoscrittura, fogli di calcolo, posta elettronica e PEC, navigazione e strumenti digitali della PA come firma digitale e protocollo informatico.

Serve una certificazione informatica?

Di norma no, vale la stessa logica dell'inglese: l'amministrazione accerta, non pretende un certificato. Alcuni bandi possono però valutarla come titolo.

Un bando senza accertamento dell'inglese è valido?

È un bando viziato: l'omissione contrasta con l'art. 37 del testo unico sul pubblico impiego. Se hai un dubbio su una clausola, verifica il testo aggiornato su Normattiva o la pubblicazione originale in Gazzetta Ufficiale.

Cosa fare adesso

Apri il bando che ti interessa e cerca la sezione sulle prove d'esame. Individua tre informazioni: se l'inglese è requisito o accertamento, quale livello viene richiesto e se l'esito produce punteggio o solo idoneità. Con quelle tre risposte sai esattamente quanto tempo dedicare a questa parte.

Poi concentra lo studio dove pesa: trovi i bandi aggiornati nella sezione concorsi, le altre guide sul percorso di preparazione e i quiz per allenarti sulle materie che determinano la graduatoria.

Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.

Dal bando al posto

Metti in pratica quello che hai letto

Trova i concorsi pubblici attivi, allenati con quiz adattivi verificati sulla Normattiva e ricevi alert personalizzati sui nuovi bandi.

Continua a leggere

Tutte le guide