La prova orale è una delle fasi più temute dei concorsi pubblici, ma non è presente in tutti. Dal 2023, le pubbliche amministrazioni possono bandire concorsi per i profili non apicali con la sola prova scritta, senza orale. Quando l'orale c'è, funziona in modo diverso da un esame universitario: la commissione ha ampia libertà di spaziare tra gli argomenti, i risultati sono pubblicati subito e non è previsto margine di reclamo informale. Ecco tutto quello che devi sapere prima di affrontarla.
Quando è prevista la prova orale in un concorso pubblico?
Non tutti i concorsi prevedono la prova orale. Con l'art. 35-quater del D.Lgs. 165/2001, introdotto dal D.L. 44/2023, i bandi per i profili non apicali possono prevedere la sola prova scritta fino al 31 dicembre 2026. Molte procedure bandite tra il 2023 e il 2026 non includono quindi la prova orale. Prima di prepararti, controlla le prove previste nel bando specifico: questa informazione è sempre indicata nella sezione "prove d'esame".
La prova orale resta obbligatoria nei concorsi per profili apicali, funzionari di alta qualifica, dirigenti e nelle posizioni con qualifica settima o superiore, secondo il D.P.R. 487/1994 come modificato dal D.P.R. 82/2023. Anche molti enti locali scelgono di mantenere l'orale per tutti i profili, indipendentemente dalla facoltà di ometterlo.
La regola pratica è semplice: leggi il bando. Se la sezione "prove d'esame" elenca la prova orale tra le fasi da superare, dovrai prepararti anche per quella. Se il bando prevede solo la prova scritta, l'orale non verrà inserito successivamente. Eventuali variazioni vengono comunicate esclusivamente tramite il portale inPA o via PEC all'indirizzo indicato all'iscrizione. Puoi trovare i concorsi attivi con le prove previste nella sezione concorsi.
Come funziona la prova orale in un concorso PA?
La prova orale si svolge in un'aula aperta al pubblico: chiunque può assistere, ed è una garanzia di trasparenza prevista dalla legge. In caso di sessioni che si protraggono per più giorni, la pubblicità può essere assicurata tramite collegamento in streaming da remoto. Al termine di ogni seduta la commissione affigge nella sede degli esami l'elenco dei candidati esaminati con i voti riportati: i risultati sono immediati e pubblici.
La durata massima è di norma trenta minuti. I voti sono espressi in trentesimi e il punteggio minimo per superare la prova orale è 21 su 30, secondo il D.P.R. 487/1994. Chi non raggiunge 21/30 non supera la selezione, anche se ha ottenuto un risultato eccellente nella prova scritta. Alcuni bandi adottano scale in centesimi: in quel caso il punteggio minimo equivalente è indicato esplicitamente nel bando, di norma 70/100.
Il colloquio verte sulle materie indicate nel bando, ma il bando può specificare che l'elenco è "non esaustivo". Questo significa che la commissione ha facoltà di fare domande su argomenti collegati, anche se non esplicitamente elencati tra le materie d'esame. Non è un'irregolarità: è una prassi consolidata, confermata da numerosi bandi di enti locali e ministeri. Se ricevi una domanda su un argomento non elencato, ragiona ad alta voce su ciò che sai, senza inventare risposte.
Come prepararti alla prova orale in modo efficace?
Lo studio per la prova orale è diverso da quello per i quiz o per la prova scritta. Non basta aver letto e memorizzato il materiale: devi essere in grado di esporre le nozioni ad alta voce, in modo strutturato, sotto pressione e con un interlocutore che può interromperti o chiederti di approfondire. L'unico modo per prepararsi davvero è simulare quella condizione durante lo studio, con un cronometro attivo.
Costruisci mappe concettuali per le materie principali: ti aiutano a vedere le connessioni tra gli argomenti e a rispondere non solo alla domanda diretta, ma anche alle domande di approfondimento che seguono. Esercitati a dare una risposta completa in tre o quattro minuti, poi a svilupparla se ti viene chiesto. Studia sempre con il bando davanti, per non perdere di vista le materie indicate e per identificare le aree dove la commissione può spaziare. Allenati anche sui contenuti con i quiz sulle materie del concorso per consolidare le basi teoriche prima di passare alla simulazione orale.
Il giorno della prova puoi portare una copia del bando. Se il bando lo prevede, puoi consultare testi di legge non commentati. Non sono ammessi appunti scritti da cui leggere: devi parlare, non recitare. La commissione valuta la capacità di esporre, collegare e ragionare, non la memorizzazione.
Come gestire l'ansia e cosa non fare davanti alla commissione?
L'ansia prima della prova orale è normale e, entro certi limiti, utile: mantiene alta la concentrazione. Il problema nasce quando diventa paralizzante. La strategia più efficace non è psicologica, ma pratica: più simulazioni hai fatto, meno la situazione ti sembrerà nuova il giorno del concorso. Esercitati almeno una volta al giorno nelle ultime settimane, parlando ad alta voce come se fossi già davanti alla commissione, anche da solo o registrandoti.
Durante la prova: parla con calma, scandisci le parole, non accelerare. Una risposta lenta e chiara vale di più di una risposta rapida e confusa. Se non capisci la domanda, chiedi educatamente di ripeterla: la commissione non penalizza chi chiede un chiarimento. Se non sai rispondere, ammetti il limite con sicurezza e offri di ragionare partendo da ciò che sai: è una risposta professionale, non una sconfitta.
Cosa non fare: non portare appunti scritti da cui leggere durante la risposta, non inventare contenuti, non mostrare nervosismo nel linguaggio del corpo. Mantieni il contatto visivo, siediti in modo rilassato ma attento. I risultati vengono affissi subito dopo la seduta: la trasparenza è una garanzia prevista dalla legge. Esplora le guide di preparazione per costruire la tua preparazione sulle materie tipicamente richieste nei concorsi PA.
Domande frequenti sulla prova orale del concorso pubblico
Nel 2026 ci sono ancora concorsi con la prova orale?
Sì. Il D.L. 44/2023 permette alle PA di bandire concorsi per profili non apicali con la sola prova scritta, ma non lo impone. Molte amministrazioni e molti profili prevedono ancora la prova orale. Controlla sempre le prove indicate nel bando specifico a cui intendi partecipare.
Qual è il punteggio minimo per superare la prova orale?
Di norma 21 punti su 30, secondo il D.P.R. 487/1994. Alcuni bandi adottano scale diverse, ad esempio in centesimi: in quel caso il punteggio minimo equivalente è indicato esplicitamente nel bando, di solito 70/100.
La commissione può fare domande fuori dalle materie del bando?
Sì, se il bando specifica che l'elenco delle materie è "non esaustivo". In quel caso la commissione ha discrezionalità di spaziare su argomenti collegati. Leggi con attenzione la sezione "prove d'esame" del tuo bando per capire se è prevista questa clausola.
Quanto dura la prova orale?
La durata massima è di norma trenta minuti per i profili non dirigenziali. Il colloquio può concludersi prima se la commissione ha già raccolto sufficienti elementi di valutazione.
I risultati della prova orale sono pubblici?
Sì. Al termine di ogni seduta la commissione affigge l'elenco dei candidati esaminati con i voti riportati. È un obbligo di trasparenza previsto dal D.P.R. 487/1994.
Cosa fare se non so rispondere a una domanda?
Non inventare e non fare scena muta. Ammetti il limite con sicurezza e offri di ragionare partendo da ciò che sai. La commissione valuta anche la capacità di pensiero e di esposizione, non solo la memorizzazione dei contenuti.
Come posso trovare le materie tipiche della prova orale per il mio profilo?
Il bando è sempre la fonte principale. Consulta anche i bandi precedenti dello stesso ente o dello stesso profilo per identificare le materie ricorrenti. Cerca il tuo concorso per accedere al bando aggiornato e alle materie previste.
