La prova preselettiva è il primo filtro di molti concorsi pubblici e può eliminare fino al 90% dei candidati prima ancora che inizino le prove vere. Capire come funziona, cosa studiare e come usare la banca dati pubblica fa la differenza tra arrivare alla prova scritta o restare a casa.
Che cos'è la prova preselettiva e quando si svolge?
La prova preselettiva è un test a risposta multipla che precede la prova scritta e serve a ridurre il numero di candidati quando le domande di partecipazione superano di molto i posti banditi. Si attiva solo se il bando lo prevede, di solito quando i partecipanti sono almeno 10-20 volte i posti disponibili.
La sua base normativa è il D.P.R. 487/1994, art. 7, che disciplina l'accesso al pubblico impiego e prevede la possibilità di una prova preselettiva attitudinale. Il punteggio della preselettiva non concorre, di norma, alla graduatoria finale: serve solo a stabilire chi accede alla prova scritta.
In sintesi: la preselettiva è una soglia, non un voto. Una volta superata, riparti da zero per le prove successive.
Quanto dura, quante domande e con quali penalità?
Durata e numero di domande variano da bando a bando, ma la maggior parte dei concorsi della pubblica amministrazione segue uno schema ricorrente:
- Quesiti: di solito tra 30 e 60 per i concorsi degli enti locali, fino a 100 per i concorsi nazionali ad alta partecipazione.
- Tempo: in media 60-100 minuti, cioè circa un minuto a domanda.
- Punteggio: 1 punto per risposta corretta. La penalità per risposta errata e per risposta mancante varia: alcuni bandi penalizzano solo l'errore (-0,33), altri penalizzano anche l'astensione (-0,25). Leggi sempre il bando prima di decidere la strategia.
- Soglia di idoneità: chi entra nei posti utili (di solito i primi 3-4 candidati per ogni posto bandito) accede alla prova scritta.
Se hai un'invalidità riconosciuta pari o superiore all'80%, puoi chiedere l'esonero dalla preselettiva: lo prevede l'art. 20 della L. 104/1992 e di norma è ribadito nel testo del bando.
Quali materie devi studiare per la preselettiva?
Le materie escono direttamente dal bando di concorso, ma seguono un nucleo ricorrente per la PA:
- Diritto costituzionale: organi dello Stato, fonti del diritto, libertà fondamentali.
- Diritto amministrativo: procedimento, atti, accesso, trasparenza.
- Pubblico impiego: rapporto di lavoro alle dipendenze della PA, regolato dal D.Lgs. 165/2001.
- Logica e ragionamento: serie numeriche, deduzioni, comprensione del testo.
- Lingua inglese: livello B1, comprensione di testi brevi.
- Informatica di base: pacchetto Office, posta elettronica, sicurezza informatica.
Per i concorsi del comparto scuola la preselettiva include la normativa scolastica; per quelli dell'agenzia delle entrate prevale il diritto tributario. Ogni concorso ha la sua impronta: parti sempre dal bando, mai da una guida generica.
Banca dati pubblica: studia i dettati normativi, non i sunti
Molti concorsi pubblicano in anticipo la banca dati: un elenco di quesiti tra cui saranno estratti quelli della prova. Quando la trovi (di solito sulla Gazzetta Ufficiale, sul sito dell'amministrazione o sul portale inPA), cambia tutto: il tuo studio diventa mirato.
L'errore più frequente è studiare solo sunti commerciali. Le domande della banca dati riprendono quasi sempre il dettato normativo letterale: numero di articolo, comma, tempi previsti dalla legge. Un sunto ti spiega il senso, ma in preselettiva ti chiedono "quanti giorni ha l'amministrazione per concludere il procedimento ai sensi della legge 241/1990?", non il senso. Studia l'articolo, non la parafrasi.
Strategia operativa:
- Scarica la banca dati ufficiale.
- Suddividila per materia e numero di articolo.
- Identifica i quesiti che riprendono articoli specifici e tienili separati: vanno memorizzati alla lettera.
- Per ogni quesito sbagliato, leggi l'articolo originale su Normattiva.
- Riprendi i quesiti sbagliati a distanza di 3-5 giorni con ripetizione spaziata.
Come organizzare la preparazione nelle 8 settimane prima della prova
Otto settimane sono di solito il tempo che separa la pubblicazione della banca dati dalla data della preselettiva. È sufficiente, se lo gestisci bene.
- Settimane 1-2: lettura strutturata dei manuali per ogni materia. Niente quiz: prima costruisci la mappa concettuale.
- Settimane 3-5: primo passaggio sull'intera banca dati. Non rispondere a memoria: leggi domanda e risposta corretta, poi annota la fonte normativa accanto.
- Settimane 6-7: simulazioni cronometrate. Replica il timing reale (un minuto a domanda) e abituati a rispondere senza tornare indietro.
- Settimana 8: ripasso mirato sugli errori ricorrenti. Niente nuovo materiale.
Una settimana tipo: 2 ore di studio nei giorni feriali, 4 ore nel fine settimana. Durante le simulazioni misura il tasso di risposte corrette: se sei sotto al 70%, torna allo studio teorico prima di insistere con i quiz. Nella sezione quiz della piattaforma trovi simulazioni con punteggio cronometrato e citazione normativa cliccabile su ogni risposta.
Cosa fare il giorno della prova
La preselettiva non è un test di intelligenza: è una gestione del tempo sotto pressione. Tre regole pratiche fanno la differenza.
- Leggi tutta la domanda prima delle risposte. Molte alternative sono costruite per essere "quasi giuste" se hai letto solo l'inizio del quesito.
- Salta e segna. Se una domanda ti porta via più di 60 secondi, segnala e vai avanti. Tornerai con la mente fresca dopo aver chiuso le altre.
- Calibra le penalità. Se non sai e il bando penalizza l'errore più dell'astensione, non rispondere a caso. Se penalizza l'astensione tanto quanto l'errore, prova sempre: hai una possibilità su quattro.
Porta con te documento di identità in corso di validità, ricevuta di iscrizione, eventuale ricevuta del contributo, una penna nera e una bottiglia d'acqua. Telefono spento e chiuso nello zaino: il regolamento prevede l'esclusione immediata di chi viene sorpreso con il dispositivo a portata di mano.
Domande frequenti
Quanto vale il punteggio della preselettiva nella graduatoria finale?
Quasi mai vale qualcosa. La preselettiva è uno sbarramento: serve a stabilire chi accede alla prova scritta, ma il punteggio si azzera per la graduatoria finale. Lo conferma la prassi della maggior parte dei bandi PA, anche se ogni concorso può fare scelte diverse: leggi sempre la sezione "valutazione" del bando.
Cosa succede se non superi la preselettiva?
Sei escluso dal concorso. Puoi ripresentarti al successivo bando dello stesso ente o profilo, che spesso esce a distanza di 1-2 anni. La preparazione non si perde: gli articoli che hai studiato (Costituzione, legge 241/1990, D.Lgs. 165/2001) tornano in quasi tutti i concorsi pubblici.
Posso usare il telefono o il mio dispositivo durante la prova?
No. La preselettiva si svolge con dispositivi forniti dall'amministrazione (di solito tablet o postazioni informatiche) o su moduli cartacei. Telefono e dispositivi personali sono vietati: il regolamento li equipara a uno strumento di frode.
Esiste una banca dati per tutti i concorsi?
No, dipende dal bando. Quando l'amministrazione la pubblica, è spesso disponibile sul portale inPA o sul sito dell'ente. Quando non è prevista, le materie restano quelle indicate nel bando ma le domande sono "a sorpresa": cambia la strategia di studio, che diventa più orientata ai manuali e meno ai quesiti.
Posso essere esonerato dalla preselettiva?
Sì, se hai un'invalidità riconosciuta pari o superiore all'80%. La richiesta va inoltrata in fase di iscrizione e va corredata da certificazione sanitaria. Lo prevede la legge 104/1992 e quasi tutti i bandi lo riportano nella sezione dedicata ai destinatari della prova preselettiva.
Quanto tempo serve per prepararsi da zero?
Da 3 a 6 mesi se parti senza alcuna base giuridica, da 8 a 10 settimane se hai già studiato diritto pubblico all'università. La differenza non è solo il tempo: è il tipo di studio. Da zero serve prima un manuale, poi i quesiti. Da una base, puoi partire direttamente dalla banca dati.
Cosa fare adesso
Se hai un bando in vista, trova il tuo concorso nella sezione bandi attivi e verifica se è prevista la preselettiva. Inizia oggi a usare la sezione quiz della piattaforma: ogni risposta cita l'articolo di legge, così alleni la memoria sul dettato normativo senza saltare di continuo tra fonte e quiz. Se vuoi capire prima quanto vale il ruolo per cui ti prepari, dai un'occhiata alle tabelle retributive del comparto.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
