Lo scorrimento della graduatoria è il meccanismo con cui una pubblica amministrazione copre nuovi posti vacanti attingendo agli idonei non vincitori di un concorso già svolto, prima che la graduatoria perda validità. Non è automatico: la PA decide se procedere oppure indire un nuovo bando. Qui trovi come funziona nel 2026, quanto dura una graduatoria e cosa puoi fare se sei idoneo.
Cosa significa scorrimento di una graduatoria?
Scorrere una graduatoria significa chiamare i candidati che hanno superato tutte le prove di un concorso, ma non sono rientrati fra i vincitori. Si parte dal punteggio più alto e si scende fino a esaurire i posti disponibili o gli idonei in elenco. In pratica, l'amministrazione riutilizza un concorso già espletato invece di bandirne uno nuovo per la stessa figura.
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 217 del 4 gennaio 2026, ha chiarito un punto fondamentale: lo scorrimento equivale a una nuova decisione di assumere. Non è un effetto automatico della vacanza del posto, ma una manifestazione di volontà della PA, formalizzata con un atto amministrativo (delibera di giunta, determina dirigenziale o provvedimento equivalente). L'atto indica quale graduatoria si utilizza e per quali posti.
Il principio di riferimento è contenuto nell'articolo 35 del Testo Unico sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001), integrato per gli enti locali dall'articolo 91 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL).
Quanto dura una graduatoria nel 2026?
La durata di validità dipende dalla tipologia di ente che ha bandito il concorso. Il decreto-legge 25/2025, convertito con modificazioni dalla legge 69/2025, ha rimescolato il quadro. Queste sono le regole oggi in vigore:
- Enti locali (comuni, province, città metropolitane): graduatoria valida tre anni dalla pubblicazione, per le graduatorie ancora valide alla data del 15 marzo 2025 e per quelle successive.
- Ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, enti di ricerca: validità due anni, come previsto dall'articolo 35, comma 5-ter, del D.Lgs. 165/2001.
- Regioni: validità due anni per le funzioni non riconducibili agli enti locali.
- Servizio sanitario nazionale: validità due anni secondo la normativa di settore.
Dal 1° gennaio 2026 è tornata in vigore la cosiddetta norma "taglia idonei", introdotta dal D.L. 44/2023 (convertito in legge 74/2023) e sospesa per i bandi pubblicati nel 2024 e 2025: il numero degli idonei non può superare il 20% dei posti messi a concorso. Significa che, nei bandi usciti da gennaio 2026 in poi, le graduatorie sono più corte e lo scorrimento può intercettare meno candidati. Se stai consultando i bandi attivi, verifica sempre la data di pubblicazione per capire quale regime si applica.
Idoneo non vincitore: hai diritto a essere assunto?
No, non esiste un diritto soggettivo all'assunzione. Essere idonei in graduatoria dà un'aspettativa qualificata, non una garanzia. La Cassazione, nell'ordinanza 217/2026, lo ha ribadito con nettezza: neanche se il vincitore originario rinuncia o si dimette scatta automaticamente lo scorrimento in tuo favore. Serve una nuova delibera della PA.
Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 1202 del 12 marzo 2026, ha aggiunto un tassello: dopo il D.L. 25/2025, l'amministrazione non è più obbligata a motivare in modo rafforzato la scelta di non scorrere la graduatoria, perché il concorso è riconosciuto come strumento ordinario e prioritario. La discrezionalità della PA è quindi tornata ampia.
La posizione dell'idoneo non vincitore, nel lessico giuridico, si qualifica come interesse legittimo. Questa distinzione ha effetti pratici: quando contesti una scelta dell'amministrazione che non ti ha assunto, di norma devi rivolgerti al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla conoscenza dell'atto. Se invece la PA ha già deliberato lo scorrimento e poi non ti chiama nonostante tu sia nel numero coperto, puoi rivolgerti al giudice del lavoro.
Un altro strumento, meno noto, è la diffida ai sensi della legge 241/1990: se l'amministrazione resta inerte oltre i termini di procedimento, puoi metterla in mora e, se il silenzio persiste, ricorrere al TAR entro un anno.
Come capire se una graduatoria sta scorrendo?
Lo scorrimento non viene quasi mai comunicato al singolo candidato con una PEC personale: devi monitorare tu. I canali affidabili sono tre.
- Albo Pretorio digitale dell'ente titolare. Lì compaiono le delibere di utilizzo della graduatoria, gli avvisi di assunzione e gli scorrimenti deliberati. È una fonte ufficiale obbligatoria.
- Portale inPA (inpa.gov.it), dove, accedendo con SPID o CIE, puoi consultare lo stato delle procedure a cui hai partecipato e la tua posizione in graduatoria.
- Gazzetta Ufficiale — Quarta Serie Speciale (gazzettaufficiale.it), dove vengono pubblicati gli avvisi di scorrimento degli enti statali e nuovi bandi che potrebbero riguardarti.
Molte amministrazioni pubblicano le delibere anche nelle sezioni "Amministrazione trasparente" dei loro siti. Se stai preparando un concorso in corso, continua ad allenarti sui quiz di concorso: uno scorrimento può arrivare a distanza di mesi dalla pubblicazione della graduatoria e la preparazione non va abbandonata.
Riserve di legge: cosa cambia nello scorrimento?
Le riserve previste dalla legge si applicano anche nello scorrimento. La Cassazione, con la sentenza n. 19849 del 17 luglio 2025, ha stabilito che ogni delibera di scorrimento è a tutti gli effetti una nuova assunzione, quindi attrae le quote riservate.
- Persone con disabilità: quota del 7% secondo la legge 68/1999.
- Volontari del Servizio Civile Universale e Nazionale: riserva del 15% estesa dal D.L. 25/2025, con effetto dai bandi pubblicati dopo il 15 marzo 2025.
- Volontari delle Forze Armate congedati senza demerito: riserva prevista dal Codice dell'ordinamento militare (D.Lgs. 66/2010), con percentuale variabile per tipologia di concorso.
Un dettaglio pratico: durante lo scorrimento, le riserve si applicano secondo la normativa vigente al momento della delibera, non secondo quella del bando originario. Se hai un titolo di riserva acquisito dopo il concorso, dichiaralo per iscritto all'amministrazione.
Nuovo concorso con graduatoria vigente: è legittimo?
Sì, in molti casi lo è. La PA può bandire un nuovo concorso anche con una graduatoria ancora valida quando:
- i posti da coprire sono stati istituiti o trasformati dopo l'indizione del concorso originario (eccezione prevista dall'art. 91 del TUEL);
- il profilo professionale richiesto è sostanzialmente diverso da quello messo a bando (ad esempio, nuovi requisiti preferenziali di esperienza);
- sussistono ragioni organizzative o di fabbisogno che rendono lo scorrimento non coerente con la programmazione del personale, come ribadito dal Consiglio di Stato nella sentenza 4835/2025;
- la PA sceglie modalità alternative come la mobilità volontaria o la stabilizzazione di personale precario, nel rispetto delle percentuali fissate dal D.L. 25/2025.
L'utilizzo di una graduatoria di un altro ente è sempre facoltativo e richiede un accordo formale tra amministrazioni, come previsto dall'articolo 3, comma 61, della legge 350/2003. Nessuna amministrazione può obbligarne un'altra a cedere la propria graduatoria.
Domande frequenti
Quanto dura una graduatoria di concorso pubblico?
Tre anni per gli enti locali, due anni per ministeri, agenzie, enti pubblici non economici, regioni e sanità. Il termine decorre dalla data di pubblicazione della graduatoria.
Come faccio a sapere se la mia graduatoria sta scorrendo?
Controlla con regolarità l'Albo Pretorio digitale dell'ente, il portale inPA e la sezione Amministrazione trasparente del sito dell'amministrazione. Imposta un promemoria mensile finché la graduatoria è vigente.
Se rinuncia un vincitore, chiamano automaticamente l'idoneo successivo?
No. Serve una nuova delibera dell'amministrazione. La Cassazione, con l'ordinanza 217/2026, ha escluso ogni automatismo: la rinuncia non produce riespansione automatica della graduatoria.
Posso richiedere io lo scorrimento?
No, lo scorrimento si attiva solo su iniziativa della PA. Puoi però presentare una diffida se ritieni che l'amministrazione stia violando obblighi procedimentali previsti dalla legge 241/1990.
Uno scorrimento deve rispettare le riserve?
Sì. La Cassazione 19849/2025 ha chiarito che ogni delibera di scorrimento equivale a nuove assunzioni e attrae le quote di riserva (persone con disabilità, servizio civile, volontari congedati).
Dove posso impugnare una mancata assunzione?
Se contesti la scelta della PA di non scorrere, ricorri al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'atto. Se invece vanti un diritto perfetto all'assunzione (per delibera già adottata), rivolgiti al giudice del lavoro.
Cosa fare adesso
Se stai aspettando uno scorrimento, trasforma l'attesa in preparazione: monitora i concorsi attivi per capire quali amministrazioni stanno assumendo nel tuo profilo, confronta le tabelle retributive per valutare le sedi alternative e continua ad allenarti con i quiz adattivi per mantenere il livello di preparazione. Se sei idoneo in più graduatorie, tieni un registro con scadenza e canale di pubblicazione di ciascuna: ti eviterà di scoprire uno scorrimento a cose fatte.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
