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Concorsi informatici nella PA: lauree, profili e cosa studiare

I concorsi informatici della PA cercano assistenti, istruttori e funzionari. Ecco quali lauree servono, se conta l'albo e cosa studiare per la prova scritta.

Redazione7 min di lettura

I concorsi informatici della pubblica amministrazione sono le selezioni per profili come assistente, istruttore e funzionario informatico. Per partecipare serve un diploma o una laurea in una classe tecnica indicata dal bando. L'abilitazione professionale, di regola, non è richiesta. Le prove uniscono materie tecniche e normativa digitale. In questa guida trovi requisiti, lauree ammesse, materie da studiare e regole di selezione.

Vuoi vedere i bandi in corso? Consulta la pagina dedicata ai concorsi per funzionario informatico, aggiornata ogni giorno dalla Gazzetta Ufficiale e dal portale inPA.

Quali profili informatici esistono nella pubblica amministrazione?

La PA assume informatici su tre livelli. Il nome cambia in base al contratto del comparto. La logica è sempre la stessa: titolo di studio richiesto e area di inquadramento.

  • Assistente informatico: area degli assistenti nei ministeri e negli enti dello Stato. Serve il diploma. Gestisce postazioni, assistenza agli utenti, manutenzione e supporto sistemistico di base.
  • Istruttore informatico: area degli istruttori nei comuni, nelle province e nelle regioni. Serve il diploma. Cura reti locali, applicativi gestionali e servizi digitali dell'ente.
  • Funzionario informatico: area dei funzionari. Serve la laurea. Progetta e gestisce sistemi, reti, sicurezza, banche dati e contratti ICT.
  • Elevate professionalità e dirigenti tecnici: laurea magistrale ed esperienza provata. Guidano la transizione digitale dell'ente.

Nelle aziende sanitarie il profilo si chiama spesso "collaboratore tecnico professionale informatico" oppure "programmatore". Prima di candidarti, leggi l'area di inquadramento nel bando: ti dice quali compiti ti aspettano e quale stipendio si applica.

Quale laurea serve per diventare funzionario informatico?

Per i concorsi da funzionario informatico basta quasi sempre una laurea triennale. Le classi che ricorrono nei bandi sono cinque: L-8 Ingegneria dell'informazione, L-31 Scienze e tecnologie informatiche, L-30 Scienze e tecnologie fisiche, L-35 Scienze matematiche e L-41 Statistica. Tra le magistrali compaiono di solito LM-18 Informatica, LM-32 Ingegneria informatica e LM-66 Sicurezza informatica, insieme ad altre classi affini come LM-17 Fisica. L'elenco esatto è sempre nel bando.

Le classi di laurea sono fissate dal decreto sugli studi universitari (D.M. 270/2004). Ogni bando elenca le proprie: un ente può ammettere solo L-8 e L-31, un altro anche matematica e statistica. La laurea magistrale di norma assorbe la triennale della stessa area, ma verifica sempre la clausola sulle equiparazioni. Se il tuo titolo è di un ordinamento precedente, leggi la guida sulle equipollenze dei titoli di studio.

Serve l'abilitazione o l'iscrizione all'albo degli ingegneri?

Di regola no. L'abilitazione e l'iscrizione all'albo riguardano l'esercizio della professione di ingegnere, disciplinato dal D.P.R. 328/2001. Un funzionario o un assistente informatico lavora per l'ente e non firma progetti come libero professionista. Il bando la chiede solo in casi precisi: profili chiamati "ingegnere", posti da dirigente tecnico o enti molto specializzati. Lo stesso vale per chi ha una laurea in informatica: non esiste un albo obbligatorio per lavorare in un ente pubblico.

Le certificazioni informatiche, come quelle su cloud, sicurezza o competenze digitali di base, non sono un requisito di accesso. Possono però valere come titoli nei concorsi per titoli ed esami. Pesano anche nelle progressioni di carriera interne. Se hai un dubbio sul tuo profilo, la guida su albo professionale e concorso pubblico spiega quando l'iscrizione è davvero obbligatoria.

Cosa si studia per la prova scritta di un concorso informatico?

Il programma unisce due blocchi: le materie tecniche e le norme sul digitale nella PA. Il primo blocco copre architetture dei sistemi, sistemi operativi, reti e protocolli, basi di dati e SQL, programmazione, ingegneria del software, sicurezza informatica e cloud. I bandi più recenti aggiungono metodologie agili, data science e intelligenza artificiale.

Il secondo blocco sorprende chi arriva dal privato. Devi conoscere il Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005), il GDPR, il Piano triennale per l'informatica nella PA di AgID e le basi del procedimento amministrativo (L. 241/1990). A questi si aggiungono inglese e competenze digitali, previsti dall'art. 37 del D.Lgs. 165/2001. Nelle aziende sanitarie ci sono anche i flussi dati del settore. Il modo più efficace per calibrare lo studio è recuperare le tracce dei concorsi passati dello stesso ente e allenarti con i quiz per materia.

Come funzionano le prove e la valutazione dei titoli?

Le regole generali sono nel regolamento sull'accesso agli impieghi pubblici (D.P.R. 487/1994), aggiornato dal D.P.R. 82/2023. L'art. 35-quater del D.Lgs. 165/2001 prevede almeno una prova scritta, anche a quiz e in modalità digitale, e di norma una prova orale. Nei grandi bandi unici e in quelli INPS c'è spesso una sola prova scritta a risposta multipla. Poi segue la valutazione dei titoli. La prova orale, quando c'è, verifica anche inglese e competenze digitali.

I titoli vengono valutati solo per chi supera lo scritto. Contano gli anni di servizio nella PA, le lauree ulteriori, i master e il dottorato, entro un tetto fissato dal bando. È una quota piccola del punteggio totale. In pratica, la prova scritta decide quasi tutto. Per capire come si compone il punteggio finale, leggi la guida sulla valutazione dei titoli e quella sulla prova scritta.

Quanti posti per informatici sono stati banditi di recente?

Il ritmo delle assunzioni è alto. L'INPS ha pubblicato a dicembre 2025 un concorso per 88 funzionari informatici e uno per 248 assistenti informatici, poi ampliato a 499 posti a giugno 2026. Il concorso unico per 1.340 funzionari di vari enti ha riservato 271 posti ai funzionari informatici. Il concorso unico per 3.997 assistenti ne ha riservati 583 agli assistenti informatici. Entrambi si sono chiusi il 27 gennaio 2026. Il segnale è chiaro: la PA cerca informatici, e li cerca in fretta.

A questi bandi nazionali si sommano ogni mese le selezioni di comuni, regioni, università e aziende sanitarie. Spesso sono per uno o due posti. Molti escono solo su inPA e sull'albo dell'ente. Le finestre per candidarsi durano di solito 30 giorni. Filtra per profilo e regione per non perdere quelli vicini a te. Per non arrivare in ritardo, tieni d'occhio i concorsi in uscita annunciati nei piani di fabbisogno degli enti.

Domande frequenti

Posso partecipare con una laurea telematica?

Sì. Una laurea rilasciata da un'università telematica riconosciuta ha lo stesso valore legale di una laurea statale. Nei concorsi pubblici conta la classe di laurea, non l'ateneo. Nessuna commissione può escluderti o darti un punteggio diverso per questo motivo.

Con il diploma posso fare un concorso informatico?

Sì, per i profili di assistente e istruttore informatico. Alcuni bandi chiedono un diploma di indirizzo tecnico, altri accettano qualsiasi diploma di scuola secondaria di secondo grado. Controlla l'articolo sui requisiti prima di candidarti.

La laurea magistrale copre il requisito della triennale?

In generale sì, se la magistrale appartiene alla stessa area disciplinare della triennale richiesta. Il principio è noto come assorbimento del titolo superiore. Se il bando elenca classi tassative e la tua magistrale non c'è, invia un quesito all'ente prima della scadenza.

Serve la certificazione ICDL per i concorsi informatici?

No, non è un requisito di accesso per i profili informatici. Può valere come titolo se il bando la include tra quelli valutabili. Per un informatico, le certificazioni su cloud, reti e sicurezza pesano di più nella valutazione dei titoli.

Quanto guadagna un funzionario informatico nella PA?

Lo stipendio dipende dal contratto del comparto, dall'ente e dalle indennità. Trovi le tabelle aggiornate nella scheda sullo stipendio del funzionario informatico.

Come faccio a non perdere i nuovi bandi informatici?

Le comunicazioni ufficiali passano dal portale inPA e dalla Gazzetta Ufficiale. Per ricevere un avviso appena esce un bando per il tuo profilo, attiva gli alert personalizzati dalla tua area riservata: arrivano via Telegram e newsletter.

Cosa fare adesso

  1. Verifica la tua classe di laurea o il tuo diploma nei requisiti dei concorsi per funzionario informatico in corso.
  2. Recupera le tracce passate dell'ente che ti interessa e costruisci il piano di studio sui due blocchi: tecnico e normativa digitale.
  3. Allenati con i quiz per materia e misura i progressi sui tuoi punti deboli.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.

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