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Tracce delle prove dei concorsi passati: dove trovarle

Le tracce delle prove scritte dei concorsi già svolti sono pubbliche per legge. Ecco dove cercarle e come ottenerle gratis con l'accesso civico.

Redazione8 min di lettura

Le tracce delle prove scritte dei concorsi già svolti sono pubbliche. La legge obbliga ogni amministrazione a pubblicarle nella sezione Amministrazione trasparente del proprio sito. Se non le trovi, puoi chiederle gratuitamente con l'accesso civico, senza dover spiegare perché ti servono. Ecco dove cercare, cosa scrivere nella richiesta e come usare le tracce per allenarti davvero.

Dove si trovano le tracce delle prove dei concorsi già svolti?

Il punto di partenza non è un motore di ricerca: è il sito dell'ente che ha bandito il concorso. Ogni pubblica amministrazione ha una sezione obbligatoria chiamata Amministrazione trasparente e, al suo interno, una sottosezione Bandi di concorso.

La pubblicazione delle tracce non è una cortesia dell'ente, ma un obbligo di legge. Le amministrazioni devono pubblicare i bandi, i criteri di valutazione della commissione, le tracce delle prove e le graduatorie finali aggiornate con lo scorrimento degli idonei (D.Lgs. 33/2013, art. 19, comma 1). Lo stesso articolo, al comma 2, impone di tenere i dati costantemente aggiornati.

In pratica, cerca così:

  • apri il sito dell'ente e vai su Amministrazione trasparente, poi su Bandi di concorso;
  • cerca l'archivio dei concorsi conclusi, a volte chiamato Procedure selettive o Archivio concorsi;
  • dentro la pagina del singolo concorso, cerca file con nomi come tracce, prove scritte, quesiti, banca dati o griglia di valutazione.

Alcuni ministeri hanno anche archivi dedicati che raccolgono le prove di più anni in un'unica pagina.

Cosa puoi fare se l'ente non ha pubblicato le tracce?

Capita spesso: l'obbligo esiste, ma non tutti gli enti lo rispettano con la stessa cura. In questo caso hai uno strumento gratuito e semplice, l'accesso civico semplice.

Serve esattamente a questo: chiedere un documento che l'amministrazione aveva l'obbligo di pubblicare e non ha pubblicato (D.Lgs. 33/2013, art. 5, comma 1). Non devi essere un candidato, non devi dimostrare alcun interesse personale e non devi motivare la richiesta. Non si paga nulla.

La richiesta va inviata al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), il cui indirizzo trovi in Amministrazione trasparente, sotto Altri contenuti - Accesso civico. Basta una PEC o una email con poche righe:

Chiedo la pubblicazione e la trasmissione delle tracce delle prove scritte del concorso [nome e anno], profilo [profilo], in quanto documento soggetto a pubblicazione obbligatoria ai sensi dell'art. 19, comma 1, del D.Lgs. 33/2013.

Indica sempre concorso, anno, profilo e tipo di prova: una richiesta generica rallenta la risposta.

Quando serve l'accesso civico generalizzato?

L'accesso civico semplice funziona solo per i documenti già coperti da un obbligo di pubblicazione. Se vuoi qualcosa di più ampio, per esempio i quesiti non estratti, le griglie di correzione o i verbali della commissione, lo strumento è l'accesso civico generalizzato, spesso chiamato FOIA (D.Lgs. 33/2013, art. 5, comma 2).

Vale anche qui la regola migliore per chi si prepara: chiunque può chiederlo, senza motivazione. I tempi e i passaggi sono questi:

  • l'amministrazione deve rispondere con un provvedimento motivato entro 30 giorni;
  • se ci sono controinteressati, questi vengono avvisati e hanno 10 giorni per opporsi, con sospensione del termine;
  • il silenzio non vale come accoglimento: se non arriva risposta, la richiesta si considera respinta.

Il rifiuto non è mai libero. I limiti sono tassativi e riguardano soprattutto dati personali e interessi protetti (art. 5-bis dello stesso decreto), e l'ente deve preferire l'oscuramento delle parti riservate al diniego totale. Se ti dicono di no o non rispondono, puoi chiedere il riesame al RPCT, rivolgerti al difensore civico per gli enti territoriali oppure fare ricorso al TAR.

Che differenza c'è con l'accesso agli atti per vedere il tuo elaborato?

Sono due strumenti diversi e vengono confusi di continuo. La differenza sta in cosa chiedi e chi sei.

L'accesso civico riguarda documenti di interesse generale, come le tracce di una prova già svolta, e spetta a chiunque. L'accesso documentale serve invece a tutelare una tua posizione specifica e richiede un interesse diretto, concreto e attuale collegato al documento (L. 241/1990, art. 22).

La regola pratica è semplice:

  • vuoi le tracce di un concorso passato per prepararti? Accesso civico, nessuna motivazione;
  • vuoi il tuo elaborato corretto, il tuo punteggio o i verbali che ti riguardano? Accesso agli atti, con la motivazione legata alla tua partecipazione.

Anche qui il termine ordinario è di 30 giorni e il silenzio vale come rifiuto. Se il tuo caso è il secondo, trovi la procedura completa nella guida su come si fa l'accesso agli atti di un concorso.

E se il concorso prevede una banca dati di quesiti?

Per molte prove preselettive e scritte a quiz, le tracce degli anni passati contano meno della banca dati ufficiale. Quando la procedura si basa su quesiti predefiniti, l'amministrazione può pubblicare in anticipo l'elenco completo delle domande sul proprio sito, di norma almeno quindici giorni prima della prova (D.P.R. 487/1994, art. 13, nel testo modificato dal D.L. 44/2023, convertito dalla L. 74/2023).

Attenzione a due cose. La prima: non tutti i concorsi usano una banca dati, e lo decide il bando, non una regola generale. La seconda: quando c'è, la banca dati è l'unica fonte che conta davvero, e le tracce vecchie servono solo a capire il livello di difficoltà.

Cerca la banca dati nella pagina del concorso, nella sottosezione Bandi di concorso e sul portale inPA. Se ne hai trovata una, la guida sulla banca dati di concorso spiega come studiarla senza impararla a memoria.

Come usare le tracce senza imparare le risposte a memoria?

Recuperare venti tracce e leggerle tutte non serve quasi a niente. Le tracce sono utili per una cosa sola: capire come l'ente formula le domande e quanto va in profondità.

Un metodo che funziona:

  1. raccogli le tracce degli ultimi tre o quattro concorsi dello stesso ente e dello stesso profilo;
  2. segna per ogni traccia le materie toccate e costruisci una mappa di frequenza: quasi sempre due o tre materie coprono la maggior parte delle domande;
  3. svolgi una traccia a tempo, nelle stesse condizioni della prova reale, prima di studiare la materia collegata;
  4. usa il risultato per capire dove sei debole, poi torna sulla teoria solo su quei punti.

Le tracce ti danno la forma della prova, non l'allenamento. Per quello servono ripetizioni frequenti e mirate: puoi allenarti sulle stesse materie con i quiz per concorsi verificati sulla normativa, che segnalano dove stai perdendo punti. E quando individui l'ente che ti interessa, controlla i concorsi pubblici filtrabili per ente, regione e profilo per capire quali procedure ha aperto di recente.

Domande frequenti

Le tracce dei concorsi passati sono gratuite?

Sì. Sia la consultazione in Amministrazione trasparente sia la richiesta di accesso civico sono gratuite. L'ente può chiederti solo il rimborso del costo di riproduzione se domandi copie cartacee.

Quanto tempo ha l'ente per rispondere alla mia richiesta?

Trenta giorni dalla presentazione dell'istanza. Se ci sono controinteressati da avvisare, il termine si sospende per i dieci giorni concessi a loro per opporsi.

Posso chiedere le tracce anche se non ho partecipato a quel concorso?

Sì. L'accesso civico, sia semplice sia generalizzato, spetta a chiunque e non richiede di dimostrare un interesse personale. Serve invece se chiedi il tuo elaborato con l'accesso agli atti.

Cosa faccio se l'ente non risponde o rifiuta?

Puoi chiedere il riesame al responsabile della trasparenza dell'ente. Per Comuni, Province e Regioni puoi rivolgerti anche al difensore civico competente. In ultima istanza resta il ricorso al TAR.

Le tracce degli anni scorsi vengono ripetute nei concorsi nuovi?

Quasi mai in modo identico. Cambiano i testi, ma spesso restano stabili le materie prevalenti e il taglio delle domande: è questo che devi estrarre, non la singola risposta.

Dove trovo simulazioni se le tracce non bastano?

Le tracce ufficiali coprono la prova scritta aperta. Per i quiz a risposta multipla servono batterie di domande con citazione normativa verificabile: trovi come organizzare una sessione realistica nella guida sulla prova scritta del concorso pubblico.

Cosa fare adesso

Parti dall'ente, non dalla ricerca generica: apri Amministrazione trasparente, sezione Bandi di concorso, e scarica tutto quello che trovi sui concorsi conclusi del tuo profilo. Se manca qualcosa, invia una richiesta di accesso civico: sono cinque righe e ti costa solo il tempo di scriverle.

Poi trasforma quel materiale in allenamento. Individua il bando che ti interessa tra i concorsi pubblici aggiornati dalla Gazzetta Ufficiale e usa i quiz per materia per lavorare sulle lacune che le tracce ti hanno fatto emergere.

Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.

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