Il concorso Banca d'Italia è la via di accesso al personale dell'Istituto centrale di emissione. Si articola in tre profili principali — Esperti, Assistenti e Vice Assistenti — con prove scritte, orali e spesso una preselezione. La disciplina è autonoma: non si applica il regolamento generale dei concorsi pubblici. Ecco cosa serve sapere prima di candidarti.
In che cosa il concorso Banca d'Italia è diverso dagli altri concorsi pubblici?
La Banca d'Italia è un ente di diritto pubblico con ordinamento autonomo. Per i suoi concorsi non si applica il D.P.R. 487/1994, cioè il regolamento generale che disciplina i concorsi delle amministrazioni statali. La fonte principale è il regolamento interno dell'Istituto, richiamato nel preambolo di ogni bando. Restano valide le norme di legge di cornice, come l'art. 38 del D.Lgs. 165/2001 sui requisiti di cittadinanza.
In pratica significa due cose. La prima: i titoli di preferenza e le riserve possono essere disciplinati in modo diverso rispetto a un concorso ministeriale o RIPAM. La seconda: ogni bando può modulare struttura e prove con margini di flessibilità maggiori, restando comunque vincolato ai principi di parità, imparzialità e pubblicità. Leggi sempre il bando integrale prima di candidarti — i riferimenti a edizioni passate non sono mai sostitutivi del testo vigente.
Quali profili professionali assume Banca d'Italia?
Banca d'Italia assume su tre aree principali, con bandi che ricorrono in modo periodico ma indipendente:
- Esperti — laurea magistrale o equiparata in discipline economiche, giuridiche, statistiche o informatiche. Si occupano di analisi, vigilanza, ricerca e consulenza specialistica.
- Assistenti — laurea triennale in ambito coerente con il profilo (economico, giuridico, ICT). Svolgono attività amministrative e tecniche qualificate.
- Vice Assistenti — diploma di scuola secondaria di secondo grado. Coprono attività esecutive e operative nella rete territoriale.
Accanto a questi profili esistono concorsi tecnici dedicati. Il bando del 28 aprile 2026 per 50 ICT, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale n. 34, ne è un esempio: 10 Esperti tecnici, 5 Esperti con esperienza in cyber security e 35 Assistenti tecnici per l'Information and Communication Technology. Anche per gli avvocati esistono bandi propri, come quello del 5 febbraio 2026 per 6 posti.
Quali sono i requisiti per partecipare al concorso Banca d'Italia?
I requisiti generali si trovano sempre all'articolo 2 di ciascun bando, ma alcune costanti valgono per quasi tutte le selezioni dell'Istituto.
- Titolo di studio. Laurea magistrale per gli Esperti, triennale per gli Assistenti, diploma quinquennale per i Vice Assistenti. I bandi elencano le classi di laurea ammesse (per esempio LM-56 o LM-77 per gli Esperti economici, LMG/01 per i giuristi).
- Voto minimo per gli Esperti. Le FAQ ufficiali confermano la soglia di 105/110, o votazione equivalente, per i concorsi del profilo Esperto.
- Cittadinanza. Valgono le regole dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001: cittadini italiani o UE, oppure soggetti equiparati come titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo.
- Limite di età. Di regola non esiste. Le FAQ chiariscono che la partecipazione non è soggetta a limiti, salvo eccezioni indicate nel singolo bando.
Verifica sempre le specifiche del bando in vigore: l'applicazione informatica per l'invio della domanda blocca le candidature che non rispettano i titoli richiesti.
Come sono strutturate le prove di selezione?
La struttura tipica prevede fino a tre fasi, anche se non tutti i bandi le contemplano tutte.
- Preselezione. Può essere per titoli o per test scritto, attivata solo se le domande superano la soglia indicata dal bando. Nel concorso per 160 assunzioni del 10 dicembre 2025, su 27.771 domande la preselezione per titoli ha ammesso alla prova scritta 4.297 candidati per il profilo Vice Assistenti.
- Prove scritte. Una o più, con quesiti a risposta multipla, aperta o miste. Per i profili tecnici e specialistici le materie ricalcano il programma allegato al bando.
- Prova orale. Colloquio interdisciplinare sulle materie d'esame, quasi sempre integrato da una prova di lingua inglese. Per i profili ICT è spesso prevista una verifica di competenze informatiche specifiche.
Le date e le modalità di convocazione sono pubblicate sul sito istituzionale e nella scheda concorso del portale inPA. Tieni controllati entrambi: gli avvisi sono spesso il primo segnale di calendario e sede di prova.
Cosa studiare per il concorso Banca d'Italia?
Le materie variano in base al profilo e all'orientamento. Il programma è sempre allegato al bando: usalo come unica fonte di riferimento per i contenuti, evita di studiare su programmi di edizioni passate.
- Esperti orientamento economico: micro e macroeconomia, economia monetaria e finanziaria, politica economica, scienza delle finanze, statistica ed econometria di base, elementi di diritto bancario.
- Esperti orientamento giuridico: diritto civile (obbligazioni e contratti), commerciale, bancario, dei mercati finanziari, amministrativo, costituzionale e dell'Unione europea.
- Esperti orientamento statistico: statistica descrittiva e inferenziale, metodi campionari, econometria, analisi delle serie storiche, elementi di data science.
- Profili ICT: architetture e sistemi operativi, reti, basi di dati, sviluppo software, sicurezza informatica e cyber security.
Il livello richiesto agli Esperti è quello di una laurea magistrale, non di una preparazione enciclopedica. Studia in modo approfondito gli argomenti del programma e allenati con i quiz delle simulazioni per materia per memorizzare i passaggi normativi più ricorrenti.
Quanto guadagna chi vince il concorso Banca d'Italia?
Lo stipendio non compare nel bando ma è regolato dal contratto integrativo aziendale dell'Istituto, distinto dai CCNL del pubblico impiego. Le retribuzioni ufficiali aggregate sono pubblicate nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito istituzionale.
In termini indicativi, il livello iniziale lordo annuo si colloca in queste fasce:
- Esperti: 55.000-60.000 euro lordi annui, comprensivi di mensilità aggiuntive e al netto di componenti variabili.
- Assistenti: 35.000-40.000 euro lordi annui.
- Vice Assistenti: 28.000-30.000 euro lordi annui.
A queste cifre si aggiungono benefit aziendali (mensa, assicurazione sanitaria, fondo pensione integrativo) e progressioni economiche legate ad anzianità e valutazione. Sono livelli mediamente superiori a quelli del comparto Funzioni Centrali per profili paragonabili — un dato che spiega in parte l'affluenza ai bandi. Per confrontare con altri ruoli puoi consultare le nostre schede stipendi per ruolo.
Quanto dura un concorso Banca d'Italia dall'apertura alla graduatoria?
Le tempistiche sono indicate dalla stessa Banca d'Italia sulla pagina informativa concorsi. La durata standard è di sei-otto mesi dall'indizione del bando alla pubblicazione della graduatoria. Per i concorsi con un numero molto elevato di candidati si arriva a dieci-dodici mesi.
Un esempio concreto: il bando per 160 assunzioni del 10 dicembre 2025 ha chiuso le domande il 27 gennaio 2026, ha completato la preselezione per titoli a inizio febbraio e ha convocato la prova scritta del profilo Vice Assistenti per il 14 aprile 2026. La graduatoria finale è attesa entro la finestra dei dodici mesi.
Preparati a un percorso di medio periodo: tra la pubblicazione del bando e la prova scritta passano in genere tre-quattro mesi. Se vuoi monitorare le aperture senza ricontrollare ogni giorno, attiva gli alert sui bandi attivi filtrando per ente.
Domande frequenti
Esiste un limite di età per il concorso Banca d'Italia?
No. Le FAQ ufficiali confermano che la partecipazione ai concorsi BdI non è soggetta a limiti di età generali. Restano i requisiti di idoneità fisica e giuridica indicati nel singolo bando.
Posso partecipare con una laurea conseguita all'estero?
Sì, se il titolo è dichiarato equipollente o equiparato a quelli richiesti dal bando in base alla normativa italiana sul riconoscimento dei titoli esteri. La FAQ ufficiale richiama l'art. 38 del D.Lgs. 165/2001 e indica la procedura.
Cosa succede se la mia laurea non rientra nelle classi indicate?
L'applicazione informatica per l'invio della domanda blocca automaticamente le candidature con titoli non ammessi. Verifica la classe di laurea (LM-..., L-...) sul certificato universitario prima di iniziare la compilazione.
Il concorso Banca d'Italia è più difficile di altri concorsi pubblici?
È percepito come uno dei più selettivi, sia per il livello di preparazione richiesto (laurea magistrale con voto minimo 105/110 per gli Esperti) sia per il rapporto candidati/posti. Le materie d'esame sono più tecniche rispetto a un concorso amministrativo standard.
Posso candidarmi a più profili dello stesso bando?
Dipende dal bando. Alcune edizioni consentono candidature multiple per profili distinti, altre le escludono espressamente. La regola è sempre indicata all'articolo "Modalità di partecipazione".
Dove vengono pubblicate le date delle prove?
Le convocazioni sono pubblicate sul sito istituzionale (sezione "Lavorare in Banca d'Italia") e sulla scheda concorso del portale inPA. Iscriviti agli aggiornamenti del bando per ricevere notifica via email.
Cosa fare adesso
Se stai valutando il concorso Banca d'Italia, parti dal profilo che corrisponde al tuo titolo di studio e leggi il bando integrale dell'ultima edizione disponibile. Imposta un piano di studio coerente con il programma allegato e dedica una parte del tempo a esercitarti sulle materie quiz: per la preselezione, la velocità di ragionamento e di richiamo delle norme fa una grande differenza.
Per restare al passo:
- Consulta i bandi attivi per intercettare nuove indizioni.
- Usa le simulazioni di quiz per allenarti su diritto, economia e logica.
- Se è la tua prima volta, leggi prima la guida alla lettura del bando e il metodo di studio.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
