Il fondo pensione dei dipendenti pubblici è la previdenza complementare negoziale della pubblica amministrazione. Per ministeri, agenzie, enti locali e sanità il fondo di riferimento è Perseo Sirio; per la scuola è Espero. Aderire conviene quasi sempre a chi ha davanti una carriera lunga, perché l'amministrazione aggiunge un contributo dell'1% che altrimenti perdi. Qui trovi come funziona, che fine fa il TFR e come decidere.
Qual è il fondo pensione dei dipendenti pubblici?
Un fondo pensione negoziale è una forma di previdenza complementare creata dai contratti collettivi di un settore. Nella pubblica amministrazione i fondi principali sono due. Perseo Sirio copre le funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici), le funzioni locali (regioni, comuni, province) e il Servizio sanitario nazionale. Espero è riservato al personale della scuola. Esistono poi fondi territoriali per il Trentino-Alto Adige e la Valle d'Aosta.
La regola di base è semplice: il tuo fondo dipende dal contratto collettivo che si applica al tuo ente, non dalla tua scelta personale. Un assistente amministrativo di un comune e un'infermiera di un'ASL aderiscono entrambi a Perseo Sirio. Un docente o un collaboratore scolastico aderiscono a Espero.
La disciplina generale è nel D.Lgs. 252/2005, che all'articolo 23 mantiene regole specifiche per il pubblico impiego. Per chi ha vinto un concorso da poco, la scheda INPS Come e perché aderire alla previdenza complementare è il punto di partenza ufficiale.
Quanto versi tu e quanto versa l'amministrazione?
Con l'adesione a Perseo Sirio versi un contributo minimo dell'1% della retribuzione utile ai fini del TFR. L'amministrazione aggiunge un altro 1% sulla stessa base. Questo contributo del datore di lavoro esiste solo se aderisci al fondo negoziale del tuo comparto e versi almeno la quota minima. Se scegli un fondo aperto o un piano individuale, l'1% dell'ente non c'è.
Un esempio aiuta a capire l'ordine di grandezza. Con una retribuzione utile di 24.000 euro lordi l'anno, tu versi circa 20 euro al mese e l'amministrazione ne versa altri 20. In un anno la tua posizione riceve circa 480 euro, di cui solo 240 usciti dalla tua busta paga. Puoi decidere di versare una percentuale più alta, ma il contributo dell'ente resta fermo all'1%.
Le cifre esatte dipendono dal tuo inquadramento e dal comparto. Per una stima realistica della base di calcolo puoi partire dalle tabelle degli stipendi nella PA per ruolo e comparto. Le regole aggiornate su contributi e base retributiva sono nella nota informativa del fondo, che vale più di qualsiasi riassunto.
Che fine fa il TFR se aderisci al fondo?
Chi è stato assunto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2001 è in regime di TFR. Con l'adesione al fondo, le quote di TFR che maturano dopo l'iscrizione vengono destinate alla posizione individuale invece che alla liquidazione finale. Il TFR maturato prima dell'adesione resta dove si trova e segue le regole ordinarie.
C'è una particolarità del pubblico impiego che pochi conoscono. Le quote di TFR non vengono versate ogni mese al fondo dall'ente, come accade nel privato. L'INPS le accantona in modo figurativo, le rivaluta in base al rendimento del comparto che hai scelto e le trasferisce al fondo solo quando cessi dal servizio. È il meccanismo previsto dal decreto attuativo dell'articolo 26 della legge 448/1998.
Chi era in servizio prima del 2001 è in regime di TFS e segue regole diverse, con quote e opzioni specifiche. Se non sai in quale regime ti trovi, leggi la guida su TFS e TFR dei dipendenti pubblici prima di firmare qualsiasi modulo.
Come funziona il silenzio-assenso per i neoassunti?
Per il personale assunto dal 2019 è attivo il meccanismo del silenzio-assenso, introdotto da accordi tra ARAN e sindacati. Al momento dell'assunzione l'amministrazione ti consegna un'informativa sul fondo del tuo comparto. Da quel momento hai 9 mesi per comunicare per iscritto che non vuoi aderire. Se non rispondi, vieni iscritto automaticamente al fondo negoziale.
L'adesione automatica colloca la posizione nel comparto garantito, cioè quello a rischio più basso. Puoi cambiare comparto in seguito. Dopo la comunicazione dell'avvenuta iscrizione hai 30 giorni per recedere. Passato quel termine, la posizione resta aperta e puoi solo chiedere il trasferimento o il riscatto nei casi previsti dalla legge.
Il punto pratico è uno: il silenzio non è una non scelta. Se sei appena entrato in servizio, cerca l'informativa tra i documenti consegnati all'assunzione e segna la scadenza dei 9 mesi. Le date e i termini possono variare tra comparti, quindi fai fede sempre al testo che ti ha consegnato il tuo ente.
Quali vantaggi fiscali hai con il fondo pensione?
I contributi versati al fondo, tuoi e dell'amministrazione, sono deducibili dal reddito imponibile. Dal 2026 il limite è di 5.300 euro l'anno; fino al 2025 era di 5.164,57 euro. Le quote di TFR non contano nel limite. In pratica, se versi 300 euro in un anno con un'aliquota IRPEF del 23%, recuperi circa 69 euro di imposte. Il costo reale della tua quota scende quindi da 300 a 231 euro.
Anche la prestazione finale è tassata in modo agevolato. La parte imponibile della pensione complementare paga un'imposta sostitutiva del 15%, che scende di 0,30 punti per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a un minimo del 9%. Questo regime vale per i dipendenti pubblici dal 1° gennaio 2018, grazie all'articolo 1, comma 156, della legge 205/2017, che ha allineato il trattamento a quello del settore privato.
Un confronto rende l'idea. Il TFR lasciato in azienda viene tassato con l'aliquota media IRPEF degli ultimi anni, in genere tra il 23% e il 35%. La stessa somma versata al fondo paga al massimo il 15%. Sul lungo periodo la differenza può valere diverse migliaia di euro.
Quando puoi ritirare i soldi prima della pensione?
Il fondo pensione non è un conto corrente, ma non è nemmeno un salvadanaio chiuso fino ai 67 anni. L'articolo 11 del D.Lgs. 252/2005 prevede tre tipi di anticipazione. Puoi chiedere fino al 75% della posizione in qualsiasi momento per spese sanitarie gravi. Dopo 8 anni di iscrizione puoi chiedere fino al 75% per acquistare o ristrutturare la prima casa, tua o dei figli. Sempre dopo 8 anni puoi chiedere fino al 30% per qualsiasi altra esigenza, senza motivare.
Il riscatto è diverso dall'anticipazione. Riguarda chi perde i requisiti di partecipazione, per esempio chi lascia la PA e passa al privato, e permette di chiudere la posizione in tutto o in parte. In alternativa puoi trasferire la posizione al fondo del nuovo datore di lavoro, senza tassazione immediata.
Se cambi ente pubblico ma resti nello stesso comparto, la posizione continua senza interruzioni. Se il nuovo contratto prevede un altro fondo negoziale, puoi trasferire quanto accumulato. Le condizioni di dettaglio sono nel regolamento del fondo e nelle FAQ ufficiali di COVIP, l'autorità che vigila sulla previdenza complementare.
Perseo Sirio conviene davvero?
Per un neoassunto con 25 o 30 anni di carriera davanti, la risposta è quasi sempre sì. L'1% dell'amministrazione è denaro che ricevi solo se aderisci. La deducibilità riduce il costo reale della tua quota di circa un quarto. La tassazione finale è più leggera di quella del TFR. Insieme, questi tre fattori rendono difficile trovare un investimento con lo stesso rapporto tra costo e rendimento atteso.
Ci sono situazioni in cui conviene ragionare con più calma. Se prevedi di lasciare la PA entro pochi anni, il vincolo di 8 anni per le anticipazioni pesa di più. Se sei vicino alla pensione, il tempo per far crescere la posizione è poco. Se hai un reddito molto basso, il vantaggio fiscale della deduzione si riduce. In questi casi l'adesione resta possibile, ma il guadagno è più contenuto.
Una cosa non conviene mai: rinunciare senza aver letto l'informativa. Il fondo pubblica ogni anno rendimenti, costi e composizione dei comparti. Confrontali con i tuoi obiettivi, scegli il comparto adatto alla tua età e rivedi la scelta ogni 5 anni. Chi ha appena vinto un concorso trova gli altri passaggi da non dimenticare nella guida Ho vinto un concorso pubblico: cosa fare dopo.
Domande frequenti
L'adesione al fondo pensione è obbligatoria per i dipendenti pubblici?
No, l'adesione è volontaria. Per gli assunti dal 2019 vale però il silenzio-assenso: se non rifiuti per iscritto entro 9 mesi dall'informativa, vieni iscritto in automatico. Puoi recedere entro 30 giorni dalla comunicazione di avvenuta adesione.
Quanto costa al mese aderire a Perseo Sirio?
Il contributo minimo è l'1% della retribuzione utile ai fini del TFR. Con uno stipendio lordo di 2.000 euro al mese sono circa 20 euro. Grazie alla deducibilità, il costo netto scende a circa 15 euro. L'amministrazione aggiunge altri 20 euro.
Posso scegliere un fondo aperto o un piano individuale al posto di Perseo Sirio?
Sì, ma perdi il contributo dell'1% dell'amministrazione e non puoi destinare il TFR a quella forma. Il contributo del datore e il conferimento del TFR sono legati solo al fondo negoziale del tuo comparto. Molti dipendenti usano il fondo aperto come integrazione, non come alternativa.
Cosa succede alla posizione se passo dalla PA al settore privato?
Puoi trasferire la posizione al fondo del nuovo datore di lavoro oppure mantenerla nel fondo pubblico. Se hai perso i requisiti di partecipazione, puoi anche chiedere il riscatto. Il trasferimento è la scelta che conserva i vantaggi fiscali maturati.
Il TFR versato al fondo si perde se il fondo va male?
Il fondo negoziale è un soggetto separato dall'amministrazione e dai gestori finanziari, vigilato da COVIP. Le somme sono investite in comparti con profili di rischio diversi. Il comparto garantito assicura almeno la restituzione del capitale in determinati casi, mentre gli altri comparti possono oscillare.
Sono in regime TFS: posso aderire lo stesso?
Le regole per chi è in servizio da prima del 2001 sono diverse e riguardano quote di TFR ridotte e contributi aggiuntivi figurativi. Prima di decidere, verifica la tua posizione con l'ufficio del personale e leggi la nostra guida su TFS e TFR.
Cosa fare adesso
- Se hai appena preso servizio, cerca l'informativa sul fondo tra i documenti dell'assunzione e segna la scadenza dei 9 mesi.
- Se stai ancora cercando il tuo posto, parti dai concorsi pubblici aggiornati e tieni presente che il fondo pensione fa parte del pacchetto retributivo che ti aspetta.
- Se prepari le prove, allenati con i quiz per materia: il diritto del lavoro pubblico e il D.Lgs. 165/2001 tornano spesso anche in questi temi.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
