L'utilizzo di una graduatoria di un altro ente è la possibilità, per un'amministrazione, di assumere attingendo agli idonei di un concorso bandito da un'altra amministrazione. Serve un accordo tra le due. Se sei idoneo non vincitore, puoi essere chiamato da un ente diverso da quello per cui hai fatto il concorso. E senza rifare le prove.
Che cos'è l'utilizzo di una graduatoria di un altro ente?
È lo strumento con cui un ente che ha un posto vacante evita di bandire un concorso nuovo e usa una graduatoria già esistente altrove. La base normativa è l'articolo 3, comma 61 della legge 350/2003. La norma consente di assumere «anche utilizzando le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate».
Il decreto legge 25/2025 ha reso questa possibilità una modalità ordinaria di reclutamento. Ha riscritto l'articolo 35, comma 5-ter del D.Lgs. 165/2001. Oggi un ente può assumere, a tempo determinato o indeterminato, usando graduatorie proprie o quelle di un'altra amministrazione. Servono l'accordo e profili professionali sovrapponibili.
Per te la conseguenza è concreta. La tua posizione non vale solo per l'ente che ha bandito il concorso. È un titolo che puoi spendere, finché la graduatoria è valida, anche presso altri enti che cercano il tuo stesso profilo.
Un altro ente può assumerti senza farti rifare il concorso?
Sì, ma devono ricorrere tutte queste condizioni insieme:
- Accordo tra i due enti. Non serve una convenzione formale: basta un'intesa, anche uno scambio di note. Può essere stipulata anche dopo l'approvazione della graduatoria, purché prima della chiamata.
- Graduatoria ancora valida. Due anni dall'approvazione per la generalità delle amministrazioni, tre anni dalla pubblicazione per gli enti locali (articolo 91 del D.Lgs. 267/2000).
- Profilo corrispondente. Il posto da coprire deve avere profilo, area e categoria sovrapponibili a quelli del concorso originario.
- Mobilità verificata prima. L'articolo 34-bis del D.Lgs. 165/2001 obbliga l'ente a verificare l'esistenza di personale in disponibilità prima di assumere. Le assunzioni che saltano questo passaggio sono nulle di diritto.
Manca un elemento decisivo: l'obbligo. Lo scorrimento non è mai un atto dovuto. La Corte di cassazione, sezione lavoro, lo ha confermato con l'ordinanza 217 del 4 gennaio 2026. Lo scorrimento «non è mai automatico»: richiede sempre una nuova e autonoma decisione dell'ente. La tua è una posizione di interesse legittimo, non un diritto all'assunzione.
Che cos'è la manifestazione di interesse per idonei?
È l'avviso con cui un ente chiede agli idonei di graduatorie altrui se sono disponibili a prendere servizio da lui. Nella pratica è il canale principale con cui questo meccanismo ti raggiunge. Ed è il passaggio che quasi nessuno spiega dal punto di vista del candidato.
L'avviso indica il numero di posti e il profilo richiesto. Indica anche le graduatorie a cui l'ente intende attingere e il termine per rispondere. Tu dichiari in quale graduatoria sei collocato, la tua posizione e la disponibilità a prendere servizio. Non è un nuovo concorso e non è una selezione. È un interpello: una verifica di chi è davvero disponibile a spostarsi.
Due regole contano più di tutte. Chi non risponde entro il termine si auto-esclude da quella procedura: l'ente non è tenuto a rincorrerlo. Tra chi risponde, invece, vale l'ordine di merito della graduatoria originaria. L'ente non può scegliere il candidato che preferisce tra gli aderenti.
Se non rispondi o rifiuti, perdi il posto in graduatoria?
No. È il dubbio più diffuso ed è utile separare i due casi.
Se ignori una manifestazione di interesse di un altro ente, o rispondi di no, resti esattamente dove sei nella graduatoria originaria. Ti sei escluso da quella singola procedura, non dalla graduatoria. Puoi aderire al prossimo avviso di un altro ente senza alcuna penalizzazione.
Diverso è il caso della rinuncia al posto per cui hai concorso. Se l'ente che ha bandito il concorso ti convoca e tu rifiuti, di regola decadi. La distinzione è netta: un conto è il posto per cui hai gareggiato, un altro è un'opportunità aggiuntiva presso un'altra amministrazione.
Attenzione però al passaggio intermedio. Se aderisci a un avviso, vieni individuato per nome e poi ti tiri indietro, rinunci a quella assunzione. Prima di rispondere, valuta se sei davvero disposto a trasferirti in quella sede. Il bando e l'avviso restano sempre la fonte da leggere per prima.
Dove trovi gli avvisi degli enti che cercano idonei?
Questi avvisi non sono raccolti in un unico registro nazionale. È il vero motivo per cui molti idonei non li vedono mai. Devi presidiare più canali:
- Albo pretorio online degli enti del territorio che ti interessa: è lì che compaiono gli avvisi di manifestazione di interesse dei comuni.
- Sezione «Amministrazione trasparente» → «Bandi di concorso» sul sito di ciascun ente.
- Portale inPA (inpa.gov.it), dove confluisce una parte crescente degli avvisi.
- Gazzetta Ufficiale (gazzettaufficiale.it), quarta serie speciale, per le procedure delle amministrazioni statali.
Puoi anche muoverti in anticipo. Invia una PEC agli enti del tuo territorio e segnala la tua idoneità, il profilo e la graduatoria in cui sei collocato. Non ti dà alcun diritto. Ti rende però visibile a un ufficio del personale che sta valutando come coprire un posto. Sul nostro elenco dei concorsi aggiornati trovi i bandi filtrabili per ente e regione.
Domande frequenti
La mia graduatoria può essere usata da un ente di un comparto diverso?
L'istituto nasce per amministrazioni dello stesso comparto di contrattazione. Ciò che conta davvero è la sovrapponibilità del profilo e della categoria. Senza corrispondenza, l'utilizzo è illegittimo.
Posso aderire a più manifestazioni di interesse contemporaneamente?
Sì. Aderire a un avviso non ti vincola né ti esclude dagli altri. Valuta però la sostenibilità: se vieni chiamato e rinunci, perdi quella specifica opportunità.
Un ente è obbligato ad attingere da graduatorie esistenti prima di bandire un concorso?
Non in modo assoluto. Deve però tenerne conto e motivare la scelta di bandire un concorso nuovo. La giurisprudenza accorda una preferenza di massima allo scorrimento. Non lo trasforma però in un obbligo.
Cosa significa che una graduatoria è «utilmente scorsa»?
Significa che, entro il termine di validità, l'amministrazione ha individuato per nome i candidati da assumere. Il decreto legge 25/2025 ha chiarito che in questo caso l'assunzione resta legittima anche se il contratto viene firmato dopo la scadenza.
Il limite del 20% degli idonei vale anche per l'utilizzo da parte di altri enti?
Il tetto introdotto nel 2023 limita gli idonei chiamabili al 20% dei posti successivi a quelli banditi. Il decreto legge 25/2025 lo ha però sospeso. La sospensione vale per le graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025 e per i concorsi banditi nel 2025.
Se un altro ente mi assume, perdo la posizione nella graduatoria originaria?
Se accetti un posto a tempo indeterminato presso un altro ente, esaurisci il tuo utilizzo di quella graduatoria. Per gli incarichi a tempo determinato la posizione per le assunzioni stabili è invece fatta salva. Verifica sempre l'avviso.
Posso contestare un ente che ha saltato la mia posizione?
Se hai aderito a un avviso e l'ente ha chiamato un idoneo collocato dopo di te, l'ordine di merito è stato violato. La procedura è impugnabile. Il primo passo è chiedere l'accesso agli atti.
Cosa fare adesso
Se sei idoneo non vincitore, la tua graduatoria è un titolo attivo per due o tre anni. Trattala come tale. Individua gli enti del tuo territorio con il tuo stesso profilo. Controlla con regolarità i loro albi pretori e rispondi agli avvisi entro i termini.
Se stai ancora preparando le prove, tieni presente una cosa. È la posizione che ottieni in graduatoria a determinare quante di queste occasioni ti raggiungeranno. Puoi allenarti con i quiz verificati sulla normativa e trovare altri approfondimenti nelle guide ai concorsi pubblici.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
