Il portale inPA è oggi l'unico canale per presentare domanda alla maggior parte dei concorsi pubblici. Bastano credenziali digitali, PEC e ricevuta PagoPA, ma ogni passaggio ha un dettaglio che può farti escludere se sbagli. Ecco come compilare e inviare la domanda senza errori.
Cos'è il portale inPA e perché ti serve?
inPA è il Portale unico del reclutamento della pubblica amministrazione, istituito dal D.L. 80/2021 (convertito nella L. 113/2021). Da quel momento ospita i bandi di ministeri, enti pubblici, regioni e gran parte dei comuni. La presentazione della domanda passa quasi sempre da qui: i bandi indicano inPA come canale esclusivo e ogni allegato deve essere caricato direttamente nell'area personale.
I concorsi attivi sono nella sezione "Elenco concorsi", filtrabile per ente, sede e profilo. Per candidarti devi entrare con identità digitale, completare il curriculum sul portale e poi presentare domanda al bando che ti interessa. Senza identità digitale non puoi nemmeno aprire la pagina di candidatura.
Quali credenziali ti servono per accedere a inPA?
Per autenticarti hai quattro opzioni, tutte equivalenti dal punto di vista legale: SPID livello 2, CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o credenziali eIDAS conformi al Regolamento UE 910/2014. Per i concorsi pubblici lo SPID livello 2 è sufficiente: username, password e un codice OTP via app o SMS.
Oltre alle credenziali ti serve una PEC personale. È obbligatoria perché tutte le comunicazioni ufficiali (convocazioni, esiti, integrazioni) arrivano lì, ai sensi del D.P.R. 68/2005. Se non l'hai, attivala prima di iniziare la candidatura: alcuni gestori offrono attivazione gratuita online tramite firma digitale e l'operazione richiede pochi minuti. Senza PEC il sistema non ti fa concludere la domanda.
Come si compila la domanda passo dopo passo?
Dopo l'accesso, completa prima il curriculum nell'area personale: anagrafica, titolo di studio (con istituto, indirizzo e durata legale del corso, non gli anni che ci hai effettivamente messo), esperienze lavorative con date precise, qualifica e CCNL applicato. Le competenze vanno scelte dal vocabolario standardizzato proposto dal portale; aggiungi voci nuove solo se quelle esistenti non descrivono ciò che sai fare davvero.
Poi entri nel bando dalla sezione "Elenco concorsi" e clicchi "Presenta una domanda per questa procedura". A sinistra trovi le sezioni da compilare: ogni campo obbligatorio è contrassegnato da un asterisco e, se manca o è incoerente, vedi un simbolo di attenzione che blocca l'invio. Compila tutto sotto la tua responsabilità: stai rendendo dichiarazioni sostitutive ai sensi del D.P.R. 445/2000, che hanno valore legale come un certificato.
Dichiarare il falso comporta sanzioni penali (artt. 483 e 495 del codice penale) e l'esclusione automatica dalla procedura, anche dopo l'eventuale vittoria. Rileggi i dati con calma, anche quelli precompilati dal tuo SPID: sei tu a firmare.
Quanto costa la tassa di concorso e come si paga su PagoPA?
Il contributo richiesto è di norma 10 euro, ma controlla il bando: alcuni concorsi prevedono importi diversi e altri non lo richiedono. Il pagamento avviene esclusivamente tramite PagoPA, il circuito nazionale dei pagamenti verso la pubblica amministrazione. I bonifici ordinari non sono validi: anche se versi l'importo corretto, senza Ricevuta Telematica la candidatura viene esclusa.
Dopo aver compilato la domanda, il portale genera un avviso con codice IUV univoco. Puoi pagare online dal portale (carta o app IO) oppure scaricare l'avviso e usarlo in banca, posta, tabaccheria o esercente abilitato. Entro 24 ore ricevi la Ricevuta Telematica via email: scaricala e allegala nella sezione del portale prima della scadenza del bando.
Paga almeno due o tre giorni prima della scadenza. I canali fisici impiegano tempo a generare la ricevuta e, se aspetti l'ultimo momento, rischi di restare fuori senza colpa tecnica. Se la ricevuta non arriva, controlla la cartella spam prima di tentare un secondo pagamento: i versamenti duplicati non vengono rimborsati in automatico.
Come si ottiene la ricevuta e si verifica l'invio?
Quando clicchi "Conferma e invia" nella sezione "Verifica e invio", il portale genera una ricevuta con codice univoco, data, ora e riepilogo dei dati. Ti arriva anche una notifica via email ordinaria con la domanda in PDF. La conferma più affidabile resta però scaricare la ricevuta direttamente dal portale: entra in "Riepilogo", apri la candidatura inviata e scarica il PDF ufficiale.
Conserva il file in una cartella dedicata, anche stampato. È il documento che dimostra l'invio in caso di contestazioni o ricorsi successivi.
Attenzione al cronometro: vale la data e ora di invio registrata dal sistema, non la mezzanotte. Se il bando dice "ore 14:00 del 18 marzo", una domanda inviata alle 14:00:30 non viene accettata. Lentezze della connessione e timeout del server sono frequenti nei minuti finali, quindi inviare con anticipo non è un'eccessiva prudenza.
Hai sbagliato qualcosa? Come modificare la domanda dopo l'invio
Se ti accorgi di un errore prima della scadenza, puoi annullare l'invio. Vai in "Riepilogo" della candidatura, clicca "Annulla invio domanda" e il sistema riporta la pratica allo stato di compilazione senza perdere i dati. Modifichi i campi necessari e reinvii: vale sempre l'ultima domanda inviata prima della scadenza.
Se non reinvii dopo l'annullamento, la candidatura è considerata mai presentata e sei automaticamente fuori. Pianifica le correzioni con margine, non a ridosso del termine.
Per errori meramente formali (refusi, allegati non leggibili) la legge prevede il soccorso istruttorio: l'amministrazione deve invitarti a regolarizzare se il difetto è formale e l'identità o il possesso dei requisiti sono comunque chiari. È il principio del favor partecipationis, agganciato all'art. 6 della L. 241/1990. Non è automatico, ma è un tuo diritto: se ti escludono per un refuso, il TAR è il rimedio successivo.
Domande frequenti
Posso candidarmi senza SPID?
Sì, se hai CIE o CNS. Senza nessuna delle tre non puoi entrare nel portale. Lo SPID livello 2 resta la via più rapida e si attiva online in pochi giorni.
Posso usare la PEC aziendale?
È sconsigliato. La normativa richiede una PEC riferibile a te come persona fisica, perché lì arrivano comunicazioni personali (convocazioni, esiti). Usa una PEC intestata al tuo codice fiscale.
Devo allegare il curriculum in PDF?
No. Il curriculum si compila direttamente nel portale, sezione per sezione. Allegherai solo: documento d'identità, ricevuta PagoPA ed eventuali certificazioni specifiche richieste dal bando (per esempio Legge 68/99 in caso di disabilità).
Cosa succede se la tassa non risulta pagata?
La domanda viene esclusa. Verifica nell'home banking o nell'app IO che la transazione sia "completata" e che la Ricevuta Telematica sia arrivata. Se non la trovi, contatta il Centro Assistenza PagoPA prima di pagare di nuovo.
Quanto tempo passa tra invio e risultato?
Le procedure devono concludersi di norma entro 180 giorni dalla conclusione delle prove scritte (art. 11 del D.P.R. 487/1994, modificato dal D.P.R. 82/2023). Se il termine viene superato, la commissione deve motivarlo, ma la procedura resta valida.
E se mi escludono per un errore formale?
Hai 60 giorni dalla notifica per ricorrere al TAR. Prima, prova a chiedere per iscritto il soccorso istruttorio via PEC: spesso l'amministrazione riapre la pratica se il difetto è davvero formale.
Cosa fare adesso
Se sei agli inizi, parti dalla guida Dove trovare i bandi di concorso e poi consulta l'elenco dei concorsi attivi per scegliere a quale candidarti. Una volta presentata la domanda, allenati sui quiz per materia e leggi la guida Preparazione concorsi pubblici: metodo di studio per organizzare lo studio fino alla prova.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
