Il concorso dell'Agenzia delle Entrate apre ogni anno migliaia di posti a tempo indeterminato per laureati e diplomati. Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 prevede circa 4.400 assunzioni nel triennio, distribuite su tre profili: funzionario giuridico-tributario, assistente gestionale e dirigente. Ecco come funziona la selezione e come prepararsi.
Quali profili bandisce l'Agenzia delle Entrate?
L'Agenzia recluta su tre profili principali, ciascuno con percorso e requisiti distinti.
Il funzionario giuridico-tributario è la posizione più numerosa: nel 2026 sono previsti 400 nuovi posti, dopo le 2.700 unità del bando 2025. Si occupa di accertamento, controllo, contenzioso e consulenza fiscale negli uffici territoriali. Richiede laurea magistrale in giurisprudenza, economia o classi affini (L-14, L-16, L-33, L-36 per la triennale).
L'assistente gestionale è il profilo per diplomati: 335 posti banditi nel 2026, oltre a 300 ingressi per scorrimento del concorso unico RIPAM. Svolge attività di supporto operativo, front office e gestione documentale. È sufficiente il diploma di scuola secondaria di qualsiasi indirizzo.
Il dirigente di seconda fascia è riservato a chi ha esperienza apicale: 150 posti per uffici di gestione tributaria, con accesso disciplinato dall'art. 28 del D.Lgs. 165/2001. Una quota (massimo 15%) è riservata al personale interno con almeno cinque anni in posizioni apicali, secondo l'art. 28 comma 1-ter, mentre la restante parte è aperta al concorso ordinario.
Quali sono i requisiti per partecipare?
I requisiti generali valgono per tutti i profili e derivano dal DPR 487/1994.
- Cittadinanza: italiana o di uno Stato UE; ammessi anche cittadini extra-UE con regolare permesso, secondo l'art. 38 del D.Lgs. 165/2001.
- Godimento dei diritti civili e politici: assenza di condanne penali per delitti non colposi incompatibili con l'impiego pubblico.
- Idoneità fisica: accertata con visita medica preventiva dopo la nomina, non prima.
- Nessuna destituzione o licenziamento da pubblica amministrazione per motivi disciplinari.
- Titolo di studio: laurea magistrale o triennale equiparata per i funzionari, diploma quinquennale per gli assistenti, esperienza dirigenziale per i dirigenti.
Non esistono limiti di età massimi (aboliti dalla Legge 127/1997) salvo quelli legati al collocamento a riposo. L'autocertificazione dei requisiti avviene in domanda e false dichiarazioni comportano esclusione e responsabilità penale.
Come è strutturato il concorso e quali sono le prove?
La selezione si articola in più fasi, attivate in base al numero di candidature ricevute.
La prova preselettiva scatta solo se le domande superano una soglia fissata dal bando. Consiste in quiz di logica, ragionamento numerico e cultura generale. Nel concorso 2025 per 2.700 funzionari non è stata attivata.
La prova scritta è la fase decisiva. Si svolge in modalità informatizzata, con tablet forniti dalle sedi d'esame e identificazione tramite SPID, CIE o CNS. Sono quiz a risposta multipla sulle materie del profilo: tipicamente 60-100 domande per i funzionari, in 90-120 minuti. Nel 2025 la soglia di superamento era 21/30 (70% di risposte esatte). La piattaforma garantisce uniformità procedurale, tracciabilità e correzione automatica, riducendo i tempi di pubblicazione delle graduatorie. Le sedi sono distribuite su base regionale per limitare le trasferte.
La prova orale, quando prevista, è un colloquio sulle materie d'esame con verifica della lingua inglese e dell'informatica di base. La valutazione dei titoli assegna punteggio aggiuntivo per titoli superiori al minimo, dottorati e abilitazioni. L'accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS sul portale inPA.
Cosa studiare per il concorso Agenzia delle Entrate?
Le materie variano per profilo, ma il cuore della preparazione è sempre il diritto tributario per i funzionari.
Per il funzionario giuridico-tributario il programma include:
- Diritto tributario: principi generali, Statuto del contribuente (L. 212/2000), IRPEF, IRES, IVA, accertamento (DPR 600/1972 e DPR 633/1972), riscossione, sanzioni (D.Lgs. 471 e 472/1997).
- Contenzioso tributario: disciplinato dal D.Lgs. 546/1992, con riforma della giustizia tributaria del 2022.
- Diritto civile e commerciale: obbligazioni, contratti, diritti reali, società, crisi d'impresa.
- Diritto amministrativo: procedimento, atti, trasparenza, accesso.
- Contabilità aziendale: bilancio, principi contabili, lettura dei prospetti.
- Lingua inglese e informatica: comprensione di testi tecnici, suite Office, PEC, sicurezza informatica.
Per gli assistenti il perimetro è più contenuto: diritto amministrativo di base, ordinamento dell'Agenzia, nozioni di diritto tributario, logica, informatica, inglese. Per entrambi i profili è essenziale conoscere il codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013).
Quanto si guadagna e dove si lavora?
La retribuzione segue il CCNL Funzioni Centrali e varia per area professionale e anzianità.
Il funzionario giuridico-tributario parte da una retribuzione annua lorda di circa 27.751 euro, comprensiva di tredicesima e indennità di amministrazione (468 euro mensili). Lo stipendio netto mensile si attesta tra 1.700 e 1.800 euro, con incrementi per progressione economica e indennità di sede. L'assistente ha una RAL inferiore, indicativamente tra 22.000 e 24.000 euro, mentre i dirigenti superano i 70.000 euro annui in funzione dell'incarico.
Le sedi di lavoro sono distribuite su tutto il territorio nazionale: nel concorso 2025 per 2.700 funzionari la Lombardia aveva 555 posti, il Lazio 463 (con strutture centrali a Roma), l'Emilia-Romagna 160, il Piemonte 158, mentre le altre regioni si sono divise le restanti unità in proporzione al fabbisogno. Il candidato esprime preferenze in domanda ma l'assegnazione finale spetta all'amministrazione, secondo l'art. 30 del D.Lgs. 165/2001. La mobilità verso altre sedi è possibile dopo 3-5 anni di servizio, in base alle disponibilità di posti e a un punteggio basato su anzianità e situazione familiare. La sede iniziale incide sulla qualità della vita ma non sulla retribuzione base, identica su tutto il territorio.
Domande frequenti
Quando esce il prossimo bando dell'Agenzia delle Entrate?
Il PIAO 2026-2028 conferma nuovi bandi per 400 funzionari e 335 assistenti nel 2026, oltre a 150 posti per dirigenti. Le date precise di pubblicazione vengono comunicate sul sito istituzionale e sul portale inPA.
Serve la laurea per partecipare?
Dipende dal profilo. Funzionari e dirigenti richiedono la laurea (magistrale o triennale equiparata per i funzionari). Gli assistenti gestionali sono accessibili con il diploma di scuola secondaria di qualsiasi indirizzo.
C'è sempre la prova preselettiva?
No. La preselezione viene attivata solo se le domande superano la soglia indicata nel bando. Nel concorso 2025 per 2.700 funzionari non è stata attivata perché le candidature sono rimaste sotto la soglia.
Quanto dura tutta la procedura concorsuale?
Dalla pubblicazione del bando alla graduatoria finale passano generalmente 6-10 mesi: 40-60 giorni per le domande, 4-6 mesi per l'organizzazione della prova scritta, ulteriori 2-3 mesi per orali e graduatoria.
Si puù partecipare anche con la laurea triennale?
Sì, per il profilo di funzionario sono ammesse le classi L-14, L-16, L-33, L-36 e la magistrale a ciclo unico LMG/01, oltre alle classi LM-56 e LM-77. La triennale L-18 richiede valutazione di equiparabilità.
Quanti tentativi servono per vincere il concorso?
Non esiste un dato ufficiale, ma una preparazione strutturata di 3-4 mesi su materie d'esame, simulazioni quiz e banca dati delle domande dei concorsi precedenti aumenta significativamente le probabilità di superamento già al primo tentativo.
Lo stipendio cresce nel tempo?
Sì, attraverso le progressioni economiche orizzontali (PEO) interne all'area e gli sviluppi di carriera verticali. Un funzionario con 10-15 anni di anzianità può raggiungere RAL di 35.000-40.000 euro, mentre l'accesso alla dirigenza tramite art. 28 D.Lgs. 165/2001 porta sopra i 70.000 euro. La progressione verticale dall'area assistenti all'area funzionari è possibile tramite selezioni interne riservate, previa formazione e in presenza dei requisiti accademici richiesti.
Cosa fare adesso
- Consulta il database dei concorsi attivi per non perdere il prossimo bando Agenzia Entrate.
- Allenati con i quiz di diritto tributario e amministrativo, con citazione normativa cliccabile su ogni risposta.
- Confronta gli stipendi nella pubblica amministrazione per valutare la convenienza economica del concorso.
- Approfondisci le altre guide ai concorsi pubblici per scegliere il percorso più adatto al tuo profilo.
