Un incarico di elevata qualificazione (EQ) è un incarico a termine. Un ente locale lo affida a un dipendente, di regola un funzionario, per dirigere un ufficio complesso o per svolgere attività molto specialistiche. Dal 1° aprile 2023 ha preso il posto della posizione organizzativa (PO). Non è una promozione: è una responsabilità in più, pagata con una retribuzione di posizione e una di risultato.
Cos'è un incarico di elevata qualificazione?
È una posizione di lavoro con elevata responsabilità e autonomia decisionale. L'ente la individua prima, in base alle proprie esigenze organizzative. Poi la assegna a un dipendente con un incarico a tempo. La definizione è nell'art. 16 del CCNL Funzioni Locali 2019-2021, firmato il 16 novembre 2022.
Gli incarichi EQ sono di due tipi.
- EQ organizzativa: dirigi un'unità organizzativa complessa, coordini persone e rispondi dei risultati.
- EQ professionale: svolgi attività ad alta specializzazione, anche con iscrizione a un albo, sulla base di titoli universitari o di un'esperienza consolidata.
Nella pratica, chi ha un'EQ firma determinazioni, gestisce un budget, assegna il lavoro ai colleghi e risponde degli obiettivi. Se il dirigente gli delega la firma, adotta anche il provvedimento finale. Ma resta un funzionario: l'area di inquadramento non cambia. Quando l'incarico finisce, torna alle funzioni ordinarie del suo profilo.
Posizione organizzativa ed elevata qualificazione sono la stessa cosa?
Dipende dal comparto. Negli enti locali sì: la posizione organizzativa è il vecchio nome dell'EQ. Nei ministeri no: la posizione organizzativa esiste ancora, ma è un istituto diverso e vale molto meno. Ecco il quadro per comparto.
- Enti locali (Comuni, Province, Regioni): la PO nasce a fine anni Novanta ed era regolata dall'art. 13 del CCNL 21 maggio 2018. Dal 1° aprile 2023 si chiama EQ. Gli incarichi PO in corso a quella data sono diventati EQ in automatico, fino alla loro scadenza (art. 13, comma 3, CCNL 16 novembre 2022).
- Funzioni Centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici): la "posizione organizzativa" resta. È regolata dall'art. 17 del CCNL Funzioni Centrali 2022-2024, firmato il 27 gennaio 2025. Vale da 1.200 € a 3.500 € lordi l'anno.
- Sanità: non si parla di PO né di EQ per i funzionari. Ci sono gli incarichi di funzione (organizzativa o professionale) e, per l'area di elevata qualificazione, gli incarichi di posizione. Li regola il CCNL Sanità 2019-2021, artt. 24-34.
Attenzione a un'altra confusione frequente. Negli enti locali esiste anche l'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione. È un'area di inquadramento, cioè un livello contrattuale. L'incarico EQ è un'altra cosa: è un compito temporaneo che si assegna a chi sta in quell'area. Trovi la mappa completa nella guida sulle aree del pubblico impiego.
Chi può ricevere un incarico EQ?
La regola generale è semplice: l'incarico va a chi è inquadrato nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, la vecchia categoria D. Vale anche per chi entra dall'esterno con un concorso, purché sia assunto in quell'area. Ci sono però tre eccezioni previste dal CCNL Funzioni Locali 2022-2024, firmato il 23 febbraio 2026.
- Ente senza funzionari: l'incarico può andare a istruttori o operatori esperti. La retribuzione di posizione va da 3.000 € a 9.500 € l'anno (art. 15, comma 4).
- Comune senza dirigenti con posti da funzionario scoperti: in via eccezionale e temporanea, l'incarico può andare a un istruttore con le competenze giuste (art. 19, commi 2-4). Riceve la retribuzione piena, ma non matura né mansioni superiori né un passaggio automatico all'area dei funzionari.
- Ente senza dirigenti: i responsabili degli uffici apicali sono per forza titolari di EQ. Il sindaco può affidare loro le funzioni gestionali dei dirigenti, con un provvedimento motivato (art. 109, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, il Testo unico degli enti locali).
Sei appena entrato? Nessuna norma vieta un'EQ a un neoassunto. Ma la scelta si basa su esperienza, competenze e risultati precedenti. Nei primi mesi, e in genere durante il periodo di prova, è raro riceverne una. Nei Comuni piccoli, però, capita: se sei l'unico funzionario di un settore, potresti diventarne il responsabile molto presto.
Quanto vale un incarico di elevata qualificazione?
Negli enti locali la retribuzione di posizione va da 5.000 € a 22.000 € lordi l'anno, per tredici mensilità. Il tetto è salito con il CCNL del 23 febbraio 2026 (art. 16, comma 2): prima era 18.000 €, e 16.000 € fino al 2022. La cifra è annua: un'EQ da 12.000 € vale circa 923 € lordi in più in ogni busta paga, tredicesima compresa.
Non tutti prendono il massimo. L'ente "pesa" ogni posizione con criteri fissati prima: complessità dell'ufficio, numero di persone coordinate, autonomia, deleghe di firma, valore strategico. Il valore è legato alla posizione, non all'anzianità di chi la ricopre.
A questo si aggiunge la retribuzione di risultato. L'ente deve destinarle almeno il 15% delle risorse totali stanziate per posizione e risultato di tutte le EQ (art. 16, comma 4). Quanto ricevi tu dipende dagli obiettivi assegnati e dalla valutazione annuale. Se copri ad interim anche un'altra EQ, ti spetta un extra tra il 15% e il 25% della posizione dell'incarico coperto.
C'è un rovescio della medaglia: l'onnicomprensività. Posizione e risultato assorbono tutte le altre voci accessorie, straordinario compreso. Le eccezioni sono poche e tassative (art. 17): straordinario elettorale, emergenze e calamità, incentivi per funzioni tecniche previsti dall'art. 45 del D.Lgs. 36/2023, compensi degli avvocati, incentivi per il recupero dell'evasione e alcune indennità della polizia locale.
Negli altri comparti le cifre cambiano molto. Nelle Funzioni Centrali la posizione organizzativa vale da 1.200 € a 3.500 € l'anno, con un massimo alzabile in contrattazione integrativa. Nella Sanità un incarico di posizione vale da 10.000 € a 20.000 €, mentre un incarico di funzione va da 1.000 € (fascia base) fino a 13.500 € (fascia elevata).
Come si ottiene l'incarico e quanto dura?
Non c'è un concorso pubblico. L'ente prima individua le posizioni nella sua organizzazione, poi fissa i criteri di conferimento e di revoca, dopo un confronto con i sindacati. Il passaggio corretto è un avviso interno con requisiti, durata, valore e criteri. Segue la comparazione dei curricula: titoli, esperienze, competenze, risultati e attitudini rispetto a quella posizione. Chiude un atto scritto e motivato del dirigente, o del sindaco nei Comuni senza dirigenza.
La sola anzianità non basta. La Cassazione ha censurato gli incarichi dati senza una vera comparazione e senza spiegare le ragioni della scelta (Cass., sez. lavoro, ordinanza 10 luglio 2025, n. 18866). Allo stesso tempo, non esiste un diritto a ottenere o a rinnovare l'incarico: l'ente conserva la sua scelta organizzativa (Cass., sez. lavoro, ordinanza 30 aprile 2025, n. 11353). Se litighi sull'incarico, il giudice competente è quello del lavoro.
La durata massima è di tre anni, rinnovabili con le stesse formalità. Negli enti senza dirigenti, per i responsabili apicali, il CCNL 2026 la porta fino a cinque anni. La revoca anticipata è possibile solo con atto scritto e motivato, per due ragioni: una riorganizzazione reale o una valutazione negativa. In quest'ultimo caso hai diritto al contraddittorio, anche con l'assistenza di un sindacalista o di una persona di fiducia.
L'EQ è un dirigente? Le differenze da conoscere
No. Il dirigente ha una qualifica propria, che si ottiene con un concorso o con gli altri accessi previsti dall'art. 28 del D.Lgs. 165/2001. Il titolare di EQ resta un funzionario con un incarico a tempo. Nei Comuni senza dirigenti può esercitare le stesse funzioni gestionali, ma solo quelle attribuite dal sindaco e solo finché dura l'incarico. Trovi il percorso completo nella guida su come diventare dirigente.
Diversa anche la figura del responsabile del procedimento. È chi istruisce un singolo procedimento amministrativo, secondo la legge 241/1990. Non riceve una retribuzione automatica e può appartenere a qualsiasi area. Il titolare di EQ, invece, di solito firma l'atto finale: per questo la sua responsabilità è più ampia, anche sul piano del danno erariale, ma sempre in proporzione agli atti che adotta davvero.
L'incarico pesa sulla carriera. Il CCNL Funzioni Locali 2022-2024 (art. 13) stabilisce che le procedure di progressione verticale devono valutare anche il numero e il tipo di incarichi ricoperti. Nei concorsi da dirigente l'EQ può dare punteggio come esperienza professionale, se il bando lo prevede. Non sostituisce però laurea, anzianità e gli altri requisiti di accesso.
Domande frequenti
Posso rifiutare un incarico di elevata qualificazione?
In linea generale no. Per l'ARAN l'incarico rientra nel potere organizzativo dell'ente e nelle mansioni esigibili da un funzionario. Se però l'ente usa un avviso con candidatura, puoi semplicemente non candidarti. Nelle Funzioni Centrali il CCNL prevede proprio la raccolta delle disponibilità.
Con il part-time posso avere un'EQ?
Negli enti senza dirigenza sì, se il tuo rapporto è almeno al 50% del tempo pieno. La retribuzione di posizione e di risultato viene ridotta in proporzione. Negli altri casi conta il regolamento del tuo ente.
Chi ha un'EQ può farsi pagare lo straordinario?
No. La retribuzione di posizione assorbe lo straordinario ordinario. Restano fuori solo i casi tassativi del CCNL: straordinario elettorale, emergenze, incentivi per funzioni tecniche e poche altre voci.
Cosa succede quando l'incarico finisce?
Perdi la retribuzione di posizione e torni alle funzioni ordinarie del tuo profilo. Non è un demansionamento: l'area e lo stipendio tabellare restano gli stessi. Non hai diritto al rinnovo, ma l'ente deve rispettare i criteri e la procedura se assegna la posizione a un altro.
L'EQ conta per la progressione verticale?
Sì, come elemento di valutazione. Dal CCNL 2026 le procedure comparative considerano anche gli incarichi ricoperti, insieme a valutazioni, titoli e competenze. Non c'è però nessun passaggio automatico all'area superiore.
Nei Comuni senza dirigenti chi conferisce l'incarico?
Il sindaco, con un provvedimento motivato (art. 50, comma 10, e art. 109, comma 2, del Testo unico degli enti locali). Nei Comuni con dirigenza, invece, decide il dirigente del settore.
La retribuzione di posizione è tassata come lo stipendio?
Sì. È salario accessorio e concorre al reddito da lavoro dipendente. Sul cedolino la trovi come voce separata dal tabellare. Per capire come leggere le voci, vedi la guida sul cedolino.
Cosa fare adesso
Se punti a un ruolo di responsabilità in un Comune o in una Regione, la strada passa da un concorso per l'area dei funzionari. Trovi i bandi aggiornati nella sezione concorsi, filtrabili per ente, regione e titolo di studio. Nei Comuni senza dirigenza l'incarico EQ può arrivare presto: leggi bene la dotazione organica nel PIAO dell'ente.
Il Testo unico degli enti locali e il diritto amministrativo sono materie fisse in questi concorsi. Allenati nella sezione quiz. Per confrontare lo stipendio base dei diversi ruoli, prima di aggiungere posizione e risultato, consulta la sezione stipendi.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.
