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Malattia dipendente pubblico: quanto dura e cosa spetta

Il comporto per malattia nel pubblico impiego dura 18 mesi nel triennio. Ecco quanto spetta di stipendio, quali sono le eccezioni e cosa succede se lo superi.

Redazione6 min di lettura

Nel pubblico impiego la malattia è tutelata dal periodo di comporto. Hai diritto a conservare il posto fino a 18 mesi in un triennio. Nei primi 10 giorni di ogni malattia lo stipendio si riduce, salvo alcune eccezioni. Ecco come funziona, con le fonti normative aggiornate.

Cos'è il periodo di comporto per malattia nel pubblico impiego?

Il comporto è il tempo massimo in cui puoi restare assente per malattia. Durante questo periodo mantieni il posto di lavoro. Nella maggior parte dei comparti (Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Sanità, Scuola) il limite è di 18 mesi. Si calcolano in un triennio. Contano tutti i periodi di malattia, anche non continuativi.

Se superi questo limite, l'ente può risolvere il tuo contratto. Prima però deve avvisarti, con un preavviso adeguato. In alcuni casi puoi chiedere un'aspettativa aggiuntiva, non retribuita. Se sei a tempo determinato, il comporto è più breve: è proporzionato alla durata del tuo contratto. Verifica sempre il CCNL del tuo comparto sul sito ARAN: le regole di dettaglio cambiano da un settore all'altro.

Quanto viene pagato lo stipendio durante la malattia?

Nei primi 10 giorni di ogni evento di malattia hai diritto solo alla parte fissa dello stipendio. Perdi le indennità accessorie. Dall'11° giorno in poi torna il regime ordinario del CCNL. Di solito segue questa scansione, calcolata nel triennio di comporto:

  • Fino a 9 mesi: stipendio pieno
  • Dal 9° al 12° mese: 90% dello stipendio
  • Dal 12° al 18° mese: 50% dello stipendio
  • Oltre i 18 mesi: nessuno stipendio, salvo aspettativa aggiuntiva

Questa è la scansione più diffusa. Ma controlla sempre il CCNL del tuo ente: sicurezza, difesa e vigili del fuoco hanno regole diverse.

Quali sono le eccezioni alla trattenuta dei primi 10 giorni?

La trattenuta è fissata dall'art. 71 del D.L. 112/2008, convertito dalla L. 133/2008. Si applica a tutte le amministrazioni indicate dal D.Lgs. 165/2001, art. 1, comma 2. Ma esistono eccezioni. In questi casi non perdi le indennità:

  • ricovero ospedaliero o day hospital
  • infortunio sul lavoro o causa di servizio
  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita

In questi casi conservi il trattamento più favorevole. La norma è rigida: nessun contratto collettivo può prevedere condizioni peggiori per i primi 10 giorni.

Come si comunica l'assenza per malattia?

La procedura è quasi tutta online. Il medico trasmette il certificato all'INPS, con un numero di protocollo. Il sistema lo inoltra da solo alla tua amministrazione. Ma tu hai comunque un obbligo: devi avvisare il tuo ufficio. Di norma entro l'inizio del tuo turno. Basta una telefonata o una email. Il certificato online non sostituisce questo avviso diretto.

Se l'assenza supera i 10 giorni, la certificazione deve arrivare da una struttura pubblica. Vale anche per il secondo evento di malattia nello stesso anno. Un certificato di un medico privato non basta in questi casi. Conserva sempre il numero di protocollo: ti serve se l'ente chiede chiarimenti.

Le ferie maturano durante la malattia?

Sì. Le ferie non si riducono per i giorni di malattia. Continuano a maturare come se fossi al lavoro. Vale anche il caso opposto. Se ti ammali durante le ferie già programmate, e la malattia dura più di tre giorni, le ferie si sospendono. Lo stesso vale in caso di ricovero. Devi solo comunicarlo subito al tuo ente. Per sapere quanti giorni di ferie ti spettano, leggi la guida su ferie dei dipendenti pubblici.

La malattia incide sul periodo di prova?

Se hai vinto da poco un concorso e sei in prova, la risposta è sì. La malattia sospende il periodo di prova. I giorni di assenza non contano come servizio. Il periodo riprende, e si allunga, al tuo rientro. Così un problema di salute non penalizza la tua valutazione finale. Trovi tutte le regole nella guida sul periodo di prova nel pubblico impiego.

Cosa succede se superi il periodo di comporto?

Se superi i 18 mesi senza rientrare, l'ente può avviare la risoluzione del contratto. Deve prima informarti, con adeguato preavviso. Ma hai due strade prima di arrivare a questo punto. Puoi chiedere un'aspettativa non retribuita per motivi di salute, se il tuo comparto la prevede. Oppure puoi attivare la verifica di idoneità psico-fisica, se la malattia incide sulle tue mansioni. Trovi i dettagli nelle guide su idoneità psico-fisica all'impiego e su aspettativa nel pubblico impiego.

Cosa fare se hai dubbi sulla tua situazione specifica?

Le regole generali valgono per la maggior parte dei comparti. Ma la tua situazione può avere delle particolarità. Forse hai un contratto a tempo determinato. Forse la tua malattia è legata a un infortunio sul lavoro. Forse il tuo CCNL prevede condizioni diverse da quelle standard.

In questi casi, non fidarti solo di quello che trovi online. Chiedi all'ufficio del personale del tuo ente: ha accesso al tuo fascicolo e conosce il CCNL applicato nel dettaglio. Puoi anche rivolgerti a un patronato o al tuo sindacato di riferimento: entrambi offrono consulenza gratuita su malattia, comporto e aspettativa. Se la tua situazione è complessa, meglio un consiglio su misura che un calcolo fatto in autonomia. Un errore di valutazione, in questo campo, può costarti diritti economici o, nei casi più gravi, il posto stesso. Tieni sempre una copia di certificati e comunicazioni: ti servono se in futuro devi ricostruire i tuoi periodi di assenza.

Domande frequenti

Quanti giorni di malattia retribuiti al 100% spettano a un dipendente pubblico?

Di norma fino a 9 mesi nel triennio di comporto, secondo il CCNL. Ma solo dall'11° giorno di ogni evento: nei primi 10 giorni perdi comunque la parte accessoria dello stipendio.

I primi giorni di malattia vengono pagati per intero?

No. Nei primi 10 giorni spetta solo la parte fissa dello stipendio. Fanno eccezione ricovero, infortunio e patologie gravi: in questi casi lo stipendio resta pieno.

Quanti soldi vengono trattenuti dallo stipendio per malattia?

Dipende dalla parte accessoria del tuo cedolino. Nei primi 10 giorni perdi le indennità fisse, non lo stipendio base. L'importo cambia da profilo a profilo.

Cosa succede se mi ammalo durante le ferie?

Le ferie si sospendono se la malattia dura più di tre giorni, o comporta un ricovero. Devi comunicarlo subito al tuo ufficio del personale.

Devo rispettare le fasce di reperibilità anche nei primi 10 giorni?

Sì. L'obbligo vale dal primo giorno di malattia. Orari e regole sono nella guida su visita fiscale dipendenti pubblici.

Cosa succede se supero il comporto senza rientrare?

Rischi la risoluzione del contratto. A meno che tu non abbia già chiesto un'aspettativa aggiuntiva, o attivato la verifica di idoneità con il tuo ente.

Il periodo di comporto è uguale per tutti i comparti pubblici?

No. I 18 mesi sono la durata più diffusa, ma non vale per tutti. Scuola, sicurezza e difesa hanno regole diverse. Controlla sempre il CCNL del tuo comparto.

Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.

Se stai ancora preparando un concorso pubblico e vuoi sapere cosa ti aspetta dopo, trovi tutti i bandi aggiornati nella sezione concorsi e altre guide sulla vita da dipendente pubblico nella sezione guide.

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