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Piattaforma concorsi e procedure selettive: cos'è e come si usa

La Piattaforma concorsi e procedure selettive è il servizio del Ministero dell'Istruzione con cui si presentano le domande dei concorsi della scuola.

Redazione7 min di lettura

La Piattaforma concorsi e procedure selettive è il servizio online con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito raccoglie le domande dei concorsi della scuola. Si entra con SPID o CIE, si compila l'istanza sezione per sezione e si chiude con l'inoltro. Ecco come funziona e quali passaggi non puoi sbagliare.

Che cos'è la Piattaforma concorsi e procedure selettive?

È il servizio con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito gestisce in forma digitale i concorsi e le procedure selettive della scuola. Dalla stessa area personale puoi presentare la domanda di partecipazione e consultare la graduatoria della procedura che ti riguarda. Il servizio è gratuito ed è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, festivi compresi.

Negli anni la piattaforma ha ospitato diverse procedure del comparto scuola.

  • Concorsi per il personale docente.
  • Concorso per i DSGA.
  • Concorsi per i dirigenti scolastici.
  • Graduatorie del personale ATA.
  • Nomina dei componenti delle commissioni giudicatrici.

L'elenco delle istanze aperte cambia nel tempo. Fa fede quello che vedi nella tua home page personale dopo l'accesso.

Un chiarimento utile, perché il nome è generico: si tratta di un servizio ministeriale, non di un sito privato. L'unico indirizzo valido per presentare domanda è quello che trovi nella scheda del servizio sul sito del Ministero.

Come si accede alla piattaforma?

Per entrare ti serve un'identità digitale. Puoi usare SPID, CIE (Carta di identità elettronica), CNS (Carta nazionale dei servizi) oppure credenziali eIDAS. Se sei un candidato esterno alla scuola, questa è l'unica strada. Non servono altre abilitazioni.

Esiste una seconda via, riservata a chi già lavora nella scuola o nell'amministrazione. Sono le credenziali rilasciate dal Ministero. Valgono però solo se l'utenza è abilitata al servizio Istanze OnLine (POLIS). Riguarda personale amministrativo, dirigenti scolastici, DSGA, assistenti amministrativi e utenti abilitati al SIDI. Se il sistema riconosce le credenziali ma non l'abilitazione, blocca l'accesso e ti propone il modulo per richiederla.

Sul portale del Ministero il percorso di navigazione è Argomenti e servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma concorsi e procedure selettive. Prima di iniziare tieni a portata di mano un computer con connessione stabile, un lettore di PDF e un indirizzo email attivo.

Che differenza c'è tra inPA e la Piattaforma concorsi?

Sono due canali distinti e la confusione è comprensibile. inPA è il Portale unico del reclutamento della pubblica amministrazione, nato con il D.L. 80/2021 (convertito nella legge 113/2021) e oggi sede obbligatoria di pubblicazione dei bandi per quasi tutte le amministrazioni. La Piattaforma concorsi e procedure selettive è invece l'applicativo con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito lavora le procedure del comparto scuola.

In diversi concorsi della scuola i due mondi si toccano. Il bando indica inPA come canale di presentazione. La piattaforma ministeriale funziona come accesso parallelo alla stessa istanza. La regola pratica è una sola: leggi l'articolo del bando dedicato alla presentazione della domanda e usa il canale indicato lì. Sul portale unico trovi il dettaglio nella guida Come candidarsi su inPA.

AspettoinPAPiattaforma concorsi e procedure selettive
Chi lo gestisceDipartimento della funzione pubblicaMinistero dell'Istruzione e del Merito
Cosa copreBandi di quasi tutte le amministrazioniProcedure del comparto scuola
Funzione principalePubblicazione dei bandi e candidatureCompilazione e inoltro delle istanze
Come si accedeSPID, CIE, CNS, eIDASSPID, CIE, CNS, eIDAS o credenziali del Ministero abilitate

Come si presenta la domanda passo per passo?

Il percorso è sempre lo stesso, qualunque sia il concorso.

  1. Accedi alla pagina principale della piattaforma con le tue credenziali.
  2. Scegli Istanze > Presenta una domanda e seleziona il concorso dalla lista delle istanze.
  3. Apri il modulo con il pulsante per compilare la domanda e riempi le sezioni una alla volta.
  4. Salva ogni sezione appena la completi: il sistema traccia lo stato di ciascuna.
  5. Carica gli allegati richiesti, nei formati ammessi (di norma PDF o ZIP).
  6. Chiudi con il tasto Inoltra, entro il termine indicato dal bando.

Due avvertenze fanno la differenza. La prima: non usare i tasti Indietro e Avanti del browser, ma solo i pulsanti presenti nella schermata. La seconda, più importante: una domanda salvata ma non inoltrata non esiste per l'amministrazione. Finché non premi Inoltra, per la commissione non hai partecipato.

Come si paga il contributo di segreteria?

Molti concorsi della scuola prevedono un contributo di segreteria. Il pulsante per pagarlo compare dentro l'istanza. Appare però solo dopo che hai compilato la sezione con la classe di concorso o la tipologia di posto richiesta. Il collegamento porta a Pago In Rete, il servizio dei pagamenti telematici del Ministero.

Indica prima tutte le procedure a cui vuoi partecipare. Il bollettino viene generato con la causale e l'importo calcolati su quelle scelte. Dopo il pagamento scarichi la ricevuta da Pago In Rete e la alleghi nella sezione delle dichiarazioni finali. Senza quella ricevuta il sistema non ti lascia inoltrare. La mancata attestazione del pagamento è motivo di esclusione. Nel concorso ordinario per la scuola secondaria del 2023, per esempio, il contributo era di 10 euro per ogni classe di concorso. L'importo lo fissa sempre il bando.

Come si corregge una domanda già inoltrata?

Puoi correggerla, ma non direttamente. Dopo l'inoltro il PDF è congelato. Per intervenire devi annullare l'inoltro, modificare i dati e inoltrare di nuovo. Il nuovo inoltro deve restare entro la scadenza del bando. La stessa regola vale per aggiungere o togliere un allegato.

Quando annulli, la domanda torna nello stato "inserita" e il PDF già salvato viene marcato come annullato. I dati restano quelli che avevi lasciato, quindi correggi solo la parte che ti interessa. Qui si nasconde l'errore più costoso: annullare, modificare e poi dimenticare il secondo inoltro. In quel caso non risulta depositata nessuna domanda.

Dopo ogni inoltro fai tre verifiche.

  • Controlla la mail di conferma con il PDF allegato.
  • Verifica che l'istanza risulti nello stato "inoltrata".
  • Apri Istanze > Domande presentate e rileggi il modulo.

La mail arriva agli indirizzi email registrati sulla tua utenza, non alla PEC.

Domande frequenti

La piattaforma è gratuita?

Sì. L'accesso e l'uso del servizio non hanno costi. Resta a tuo carico l'eventuale contributo di segreteria previsto dal bando, che si paga tramite Pago In Rete.

Serve la PEC per presentare la domanda?

Non serve per accedere né per inoltrare. La conferma dell'inoltro, con il PDF della domanda, viene inviata agli indirizzi email registrati sull'utenza, esclusa la casella PEC. Controlla quindi la posta ordinaria, anche nello spam.

Posso partecipare in più regioni?

Dipende dal bando. Nei concorsi ordinari per il personale docente puoi presentare istanza in un'unica regione e per una sola classe di concorso, a pena di esclusione. Verifica sempre l'articolo del bando sui requisiti di partecipazione.

Che valore hanno le dichiarazioni che inserisco?

I dati che scrivi valgono come dichiarazioni sostitutive ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000. Le dichiarazioni non veritiere hanno conseguenze amministrative e penali (art. 76). Se te ne accorgi in tempo, annulla l'inoltro e correggi.

Dove ritrovo la domanda dopo l'invio?

Nella sezione "Domande presentate" del menù "Istanze", nella tua home page personale. Lì resta il PDF di ogni inoltro, compresi quelli annullati.

Perché la domanda si presenta solo online?

Perché le amministrazioni gestiscono i procedimenti in modalità digitale secondo il Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005). Per il pubblico impiego, le regole generali di accesso restano quelle del D.Lgs. 165/2001.

Cosa fare adesso

La piattaforma serve a depositare la domanda: è un passaggio amministrativo, non la parte difficile del concorso. Prima devi trovare il bando giusto e capirne i requisiti, dopo ti resta la preparazione vera.

Puoi partire dall'elenco dei concorsi pubblici aggiornati, filtrandolo per ente, regione e titolo di studio. Se il bando prevede una prova a risposta multipla, allenati sui quiz per materia, che riportano la norma di riferimento su ogni risposta. E se devi ancora decidere quale classe indicare nella domanda, leggi la guida Classi di concorso: cosa sono e come trovare la tua.

Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a supporto@piattaformaconcorsi.it.

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