Il welfare INPS per i dipendenti pubblici è un insieme di prestazioni pagate da un fondo a cui contribuisci ogni mese in busta paga. Comprende borse di studio per te e per i tuoi figli, soggiorni estivi, assistenza per i familiari non autosufficienti, screening gratuiti, prestiti e mutui. Quasi tutto passa da bandi annuali con scadenze precise. Qui trovi cosa c'è, chi ne ha diritto e come fare domanda.
Cos'è il welfare INPS per i dipendenti pubblici?
Il nome tecnico è Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, che molti chiamano ancora "fondo credito" o ex INPDAP. L'ha istituita l'art. 1, comma 245, della L. 662/1996. Dal 2012 la gestisce l'INPS.
Il fondo si finanzia con i contributi degli iscritti. Se lavori nella PA, versi lo 0,35% della retribuzione, come stabilisce il comma 242 della stessa legge. La trattenuta la fa il tuo ente, ogni mese. La trovi nel cedolino: se non sai dove cercarla, leggi la guida su come leggere il cedolino NoiPA.
Una cosa da sapere subito: il contributo non è rimborsabile, anche se non chiedi mai nulla. Lo precisa la circolare INPS n. 49 del 3 marzo 2025. Conviene quindi conoscere le prestazioni, perché le stai già pagando.
Attenzione a non confondere questo fondo con il welfare del tuo ente. Buoni pasto, polizze sanitarie e convenzioni dipendono dal contratto integrativo della tua amministrazione. Il welfare INPS invece è uguale per tutti gli iscritti.
Chi è iscritto e chi può aderire?
Sei iscritto d'ufficio se versi i contributi alla Gestione dipendenti pubblici dell'INPS. È il caso della gran parte di chi lavora in ministeri, enti locali, sanità e scuola. Non devi fare domanda: l'iscrizione parte con la presa di servizio.
Altri soggetti possono aderire in modo volontario. L'art. 27 della L. 203/2024 ha aperto questa possibilità in modo stabile dal 12 gennaio 2025. Può aderire chi non è iscritto d'ufficio e rientra in queste categorie:
- pensionati ex dipendenti pubblici con pensione a carico della Gestione dipendenti pubblici;
- dipendenti e pensionati di amministrazioni pubbliche iscritti ad altre gestioni previdenziali;
- alcuni militari prossimi all'ausiliaria o alla pensione.
L'adesione volontaria ha due vincoli. È irrevocabile e dà accesso alle prestazioni solo dopo un anno. Per i pensionati il contributo è lo 0,15% della pensione lorda, anche se è al minimo.
Se stai per andare in pensione e vuoi restare iscritto senza interruzioni, presenta domanda entro l'ultimo giorno di servizio. Così eviti l'attesa di un anno.
Quali prestazioni offre il welfare INPS?
Le prestazioni cambiano da un anno all'altro, perché dipendono dai bandi pubblicati. Le aree però restano stabili. Eccole in sintesi.
Per i figli
- Estate INPSieme: borse per soggiorni estivi di vacanza e di studio.
- Centri estivi: contributo per le spese dei centri estivi, per figli fino a 14 anni.
- ITACA: borse di studio per un periodo di studio all'estero.
- Borse universitarie e post lauream: contributi per figli e orfani iscritti all'università o a corsi di specializzazione.
- Convitti: posti in convitti dell'Istituto per figli orfani ed equiparati.
Per te, in servizio
- Master executive: contributi per master universitari di I e II livello legati al tuo lavoro.
- Screening: visite e accertamenti gratuiti per la prevenzione di patologie oncologiche e cardiovascolari.
- Credito: piccolo prestito, prestito pluriennale e mutuo ipotecario a tassi agevolati.
Per i familiari e i pensionati
- Home Care Premium: assistenza domiciliare e contributo economico per persone non autosufficienti.
- Long Term Care: contributi per il ricovero in strutture residenziali.
- Estate INPSieme Senior e case albergo: soggiorni e ospitalità per i pensionati iscritti.
Per prestiti e mutui trovi due guide dedicate: prestiti INPS per dipendenti pubblici e mutuo INPS per dipendenti pubblici.
Come funzionano i bandi welfare INPS?
Quasi tutte le prestazioni sociali si assegnano con un bando di concorso annuale. Ogni bando fissa requisiti, importi, scadenze e criteri della graduatoria. Se perdi la finestra, devi aspettare l'anno successivo.
In molti bandi pesa l'ISEE. Nei master executive, per esempio, la graduatoria somma il punteggio dell'anzianità di servizio a tempo indeterminato e quello della classe ISEE. Conviene quindi avere una DSU valida prima dell'apertura del bando.
Leggi sempre i requisiti di dettaglio. I master executive sono riservati ai dipendenti a tempo indeterminato, iscritti da almeno un anno. Chi vince deve restare nella PA per almeno due anni dopo il titolo, altrimenti restituisce il costo. Serve anche una relazione del datore di lavoro sull'attinenza del master con le tue mansioni.
Un esempio attuale è lo screening 2025/2026. È rivolto agli iscritti in servizio e in pensione nati tra il 1° gennaio 1958 e il 31 dicembre 1990. Puoi fare domanda fino alle 12 del 30 novembre 2026.
Per trovare i bandi adatti al tuo profilo c'è Welforyou, il servizio INPS di ricerca bandi. Non richiede login: rispondi a un breve questionario e vedi le prestazioni per cui hai i requisiti.
Come si fa domanda?
Dal 16 ottobre 2023 le domande dei nuovi bandi passano dal Portale prestazioni welfare. Il vecchio "Portale welfare in un click" resta attivo solo per consultare le pratiche dei bandi fino al 2024.
- Controlla i requisiti del bando su Welforyou o nella sezione "Welfare, assistenza e mutualità" del sito INPS.
- Se il bando lo richiede, presenta la DSU e ottieni l'ISEE in tempo.
- Accedi al Portale prestazioni welfare con SPID, CIE o CNS.
- Compila la domanda: viene protocollata in automatico.
- Segui lo stato nella sezione "Consulta richieste" e rispondi a eventuali preavvisi di respinta.
Al termine dell'istruttoria ricevi una comunicazione di accoglimento o un preavviso di respinta. Il termine ordinario per il provvedimento è di 30 giorni, ma alcuni bandi ne prevedono di più. Se vinci, di solito devi accettare il beneficio entro una data precisa: se non lo fai, lo perdi.
Domande frequenti
Da neoassunto posso usare subito il welfare INPS?
Sei iscritto dalla presa di servizio, ma molti bandi chiedono un'anzianità minima. I master executive, per esempio, richiedono un anno di iscrizione. Per il piccolo prestito serve un anno di servizio. Verifica il requisito in ogni bando.
Posso chiedere il rimborso dello 0,35% se non uso le prestazioni?
No. La circolare INPS n. 49/2025 precisa che il contributo non è rimborsabile, anche se non hai mai ricevuto prestazioni. Per questo conviene controllare i bandi ogni anno.
Il welfare INPS vale anche per i precari della PA?
L'iscrizione dipende dalla gestione a cui versi i contributi, non solo dal tipo di contratto. Molte prestazioni però chiedono il tempo indeterminato, come i master executive. Leggi i requisiti del singolo bando.
Le prestazioni valgono anche per i figli?
Sì, molte sono pensate proprio per loro: soggiorni estivi, centri estivi, studio all'estero, borse universitarie. Il richiedente è l'iscritto, cioè il genitore dipendente o pensionato.
Dove trovo i bandi aperti?
Sul sito INPS, nella sezione "Welfare, assistenza e mutualità", e con il servizio Welforyou. Ogni bando ha una pagina dedicata con testo, scadenze e graduatorie.
Da pensionato resto iscritto?
Solo se aderisci. Chi è già iscritto in servizio deve presentare domanda entro l'ultimo giorno di lavoro per non interrompere l'iscrizione. Chi aderisce dopo paga lo 0,15% della pensione e aspetta un anno per le prestazioni.
Cosa fare adesso
- Se sei già in servizio, cerca nel cedolino la trattenuta dello 0,35% e fai il questionario su Welforyou per vedere quali bandi fanno per te.
- Se stai ancora cercando il tuo posto, parti dai concorsi pubblici aggiornati e stima il netto con il calcolatore dello stipendio netto.
- Se prepari le prove, allenati con i quiz per materia: diritto del lavoro pubblico e previdenza tornano spesso nelle domande.
Questa guida è stata scritta dalla redazione di Piattaforma Concorsi e verificata su fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, portali istituzionali). La normativa può cambiare: se trovi un riferimento non aggiornato, scrivici a info@piattaformaconcorsi.it.
